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Wwf e il problema dell'alimentazione

Category:
Wwf e alimentazione

 

Il Wwf parteciperà all'Earth Day Italia, durante il quale parlerà di alimentazione. Nel frattempo, ha dato qualche anticipazione all'incontro tenutosi a Milano e che ha preso il nome di "Nutrire il mondo proteggere il pianeta".

Eva Alessi, responsabile Sostenibilità di Wwf Italia, ha basato il suo intervento sui concetti di "alimentazione sostenibile" e "impatto ambientale dell'alimentazione". La dirigente ha rilevato che l'attuale produzione alimentare, condotta con queste tecnologie e con questi metodi, può compromettere la salute del pianeta: "L’alimentazione ha un ruolo prioritario quando si parla di tutela ambientale. Il cibo che scegliamo, e ancor di più quello che sprechiamo, rischia di “affamare” il Pianeta e i suoi abitanti. Per garantire la salute del Pianeta è urgente ridurre in modo drastico l’impatto negativo delle produzioni alimentari. La ricetta per salvare il Pianeta - prosegue - passa anche dal cambiamento della nostra alimentazione quotidiana".

La produzione alimentare è responsabile dello sfruttamento del 38% delle terre emerse, del degrado degli habitat naturali, della perdita della biodiversità. L'agricoltura è responsabile della distruzione o della trasformazione del 70% dei pascoli, del 50% delle savane, del 45% delle foreste temperate, del 25% delle foreste temperate. L'agricolture, infine, impiega il 70% delle acque dolci disponibili globalmente.

Eva Alessi va giù dura e accusa l'attività agricola dell'uomo come una delle principali cause del dissesto ambientale del mondo: "Se escludiamo l’ultima glaciazione - evidenzia l’associazione ambientalista - nessun altro fattore ha avuto un impatto tanto distruttivo sugli ecosistemi".

Occore, dunque, secondo la dirigente, trovare nuovi metodi per produrre cibo, rispettosi dell'ambiente. Conseguenza naturale di questa svolta sarebbe il calo della produzione, e il calo del consumo alimentare da parte dei paesi occidentali. E ovviamente niente sprechi.