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WWF contro il rigassificatore di Gioia Tauro

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L'apertura del rigassificatore a Gioa Tauro sta scatenando polemiche e proteste. Proprio oggi il comune calabrese è stato luogo di una imponente manifestazione a cui hanno partecipato esponenti di Sel, Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle ma anche studenti e cittadini comuni. Il rigassificatore, secondo chi protesta, è inquinante e pericoloso, poiché situato in una zona altamente sismica.

La voce più autorevole a lamentarsi, ultima in ordine di tempo, è quella del WWF. L'associazione ha espresso in una nota tutti i suoi dubbi. Lo ha fatto evidenziato tre punti.

In primis, è vero che il gas è la fonte di energia meno inquinante, ma rappresenta pur sempre un pericolo per l'ambiente. Il gas emette effetto serra - solo il 30% in meno rispetto al petrolio. In secondo luogo, il rigassificatore non risponde alle esigenze della domanda e dell'offerta: negli ultimi due anni la domanda di gas è diminuita, mentre questa opera così osteggiata non fa che aumentare l'offerta. Infine, il via al rigassificatore è stato rilasciato da Governo Monti in extremis, in fretta e furia e pochi giorni prima delle elezioni, quindi senza grande cognizione di causa ma, soprattutto, al di fuori di uni prospettiva strategica a lungo termine.

In una nota il WWF, infatti, dichiara: "Sarebbe compito ‘regolatorio’ del Governo nazionale stabilire di quanti rigassificatori ci sia effettivamente bisogno e quale potrebbe essere la localizzazione che minimizzi l’impatto tra le ipotesi esistenti.Al contrario, si sono date autorizzazioni a pioggia. In assenza di indicazioni programmatiche di lungo periodo".

Il WWF specifica che non considera il gas come il male assoluto, in quando fonte tradizionale utile in attesa della tanto attesa trasformazione vero le rinnovabili 100%. Però, proprio in previsione di un'ascesa delle rinnovabili, l'offerta dovrebbe diminuire e non aumentare.