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Vivere sostenibile in città? Si può grazie alla bioedilizia: l'esempio di Ecocittà

 Troppo spesso ormai le città sono diventate sinonimo di inquinamento ambientale e atmosferico, e insieme alla nuvola grigia di traffico e smog si portano spesso con sé l'idea di luoghi poco vivibili e stressanti.

Quello a cui però spesso non si pensa è come responsabili dell'inquinamento delle nostre città sono anche gli edifici e le nostre abitazioni, che oltre a dispiegarsi attraverso distese di cemento sono dei veri e propri agenti inquinanti. Gli edifici, inefficienti dal punto di vista energetico, richiedono infatti un gran consumo di energia, che a sua volta provoca ingenti emissioni inquinanti nelle nostre città.

Ma siamo giunti al momento in cui si apre la dicotomia tra città e campagna? Bisogna abbandonare necessariamente una vita metropolitana se si vuole vivere in un luogo che sia pulito, non inquinato, e vivibile?

Non necessariamente. In tutta Italia si stanno infatti diffondendo numerosi esempi di edilizia sostenibile, o bioedilizia e di quartieri che tentano di riscrivere nel tessuto urbano un nuovo modo di intendere la città, che sia in grado di tutelare tanto la sostenibilità riducendo al massimo l'impatto sull'ambiente, quanto la qualità della vita dei cittadini.

La bioedilizia ad esempio è un tipo di architettura che ha come scopo quello di ridurre al minimo l'impatto ambientale degli edifici. L'architettura sostenibile infatti prende in considerazione tutto il ciclo di vita di un edificio, considerandone tutte le fasi, dalla realizzazione, al suo uso fino alla sua dismissione.

Per questo motivo al centro della bioedilizia non saranno soltanto i consumi energetici, che ovviamente si tenterà in tutti i modi di ridurre e di soddisfare attraverso fonti rinnovabili, ma anche i materiali con cui gli edifici sono costruiti, che devono essere biocompatibili (per quel che riguarda la futura dismissione delle materie) e possibilmente a km 0 (per ridurre le emissioni legate al trasporto).

La bioedilizia insomma fa un vero e proprio ecobilancio, ovvero una valutazione complessiva dell'impatto ambientale dell'edificio che comprende tutto il suo ciclo di vita.

In Italia vi sono degli ambiziosi progetti che si stanno muovendo in questo campo, e che si sono spinti fino alla costruzione di veri e propri quartieri in bioedilizia.

Questo è il caso del progetto Ecocittà, a Porta Potenza Picena. Qui infatti, a soli 150 metri dal mare, si sta recuperando una vecchia area industriale in degrado che un tempo era destinata alla produzione di ceramiche.

La prima parte del quartiere che occupa ben 15mila metri quadrati è già stata completata. L'area omprende un supermercato, un parco di 7.000 metri quadrati, e diverse unità abitative.

Gli edifici rispondono ai concetti della sostenibilità quali l'alta efficienza energetica, le realizzazioni in classe A e A+, la realizzazione in edilizia sostenibile secondo il protocollo Itaca Marche, e vengono per la prima volta estesi ad un intero quartiere.

Lo stesso amministratore delegato di Ecocittà management Paolo Giorgini commenta in questo modo l'attività: «Dopo il lungo lavoro di ripristino ambientale, il quartiere si apre alla città, con l’ingresso delle prime famiglie e l’avvio delle prime attività commerciali. In questa realizzazione c’è già tutta la filosofia del progetto: risparmio energetico, edilizia sostenibile, ampi spazi aperti, tanto verde e comfort. Con Ecocittà costruire vuol dire non consumare nuovo suolo, ma riqualificare e valorizzare il territorio. Il cuore di una località turistica in crescita come Porto Potenza Picena, prima svilito da un complesso industriale in abbandono, diventa una terrazza sull’Adriatico».

Il primo edificio ospita  due piani dedicati ad attività commerciali e tre residenziali con 26 appartamenti disponibili già alla vendita. L'edificio è caratterizzato da chiostri, giardini pensili, grande terrazze a picco sul mare e ballatoi.

Inoltre l'approvvigionamento energetico degli immobili arriverà da fonti rinnovabili grazie a un impianto centralizzato con alimentazione a metano e caldaia a condensazione integrato al sistema termico e ad impianti fotovoltaici installati sui tetti lastricati.

Da sottolineare come i condomini di Ecocittà saranno i proprietari di questi impianti, senza doversi affidare a  intermediari come società di gestione energetiche per soddisfare i propri fabbisogni energetici.

Il progetto è ancora in fase di realizzazione. Una volta terminato prevederà la riqualificazione di un'area pari a 60.000 metri quadrati a pochi passi sul mare in un quartiere modello per qualità della vita e sostenibilità.

Non bisogna quindi rifugiarsi in un locus amoenus per vivere bene ed in maniera sostenibile.