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Verso nuove forme di sviluppo sostenibile: i quartieri ecosostenibili

casanova-bolzano
 

Si sa che quello ecologico e della sostenibilità è un problema che al giorno d'oggi non è più ignorabile. Se è negli anni settanta che questi temi sono venuti a galla e si è iniziata a formare in una parte della popolazione una coscienza ecologica, parlare di ecologia oggi non significa più portare con sé un messaggio rivoluzionario, ma piuttosto guardare la realtà con occhi oggettivi e cercare una soluzione.

I ritmi di crescita della popolazione mondiale e l'incremento dell'impiego di risorse esauribili del impiegate per far fronte ai nostri consumi, hanno portato rapidamente la Terra ad uno stato di criticità.

Inquinamento, aumento dell'emissione dei gas serra, riscaldamento globale ed esauribilità delle risorse sono ormai delle realtà evidenti che impongono la necessità di un'inversione di tendenza e della ricerca di modelli alternativi, più sostenibili e lungimiranti.

Oggi più della metà della popolazione mondiale vive in grandi centri urbani e nelle metropoli. Questi agglomerati sono anch'essi responsabili in gran parte dell'inquinamento che aleggia sopra le nostre città. Edifici spesso inefficienti dal punti di vista energetico oltre a consumare una gran quantità di energia sono inoltre molto inquinanti. Difatti ben il 40% dell'inquinamento delle città europee è imputabile proprio ai consumi energetici degli edifici.

Quelli che una volta, grazie al progresso tecnologico, erano diventati dei comfort che rendevano la nostra vita in città più vivibile e agevole, come l'elettricità, il riscaldamento gli elettrodomestici, le automobili e così via, oggi possono rivelarsi un'arma a doppio taglio. Una città ad alto tasso d'inquinamento è indubbiamente una città con una qualità della vita molto più bassa.

Con questo non si vuole di certo colpevolizzare il progresso tecnologico e lo sviluppo degli ultimi anni che di certo ha potuto garantire un innalzamento globale della qualità della vita di gran parte della popolazione. Piuttosto bisognerebbe indirizzare il progresso tecnologico e lo sviluppo in maniera sostenibile.

Ed è in questo senso che già da diversi anni si muovono ambiziosi progetti di quartieri ecosostenibili, quartieri edificati ex novo o ricavati attraverso il recupero di aree dismesse che sono progettati in modo da minimizzare l'impatto antropico ambientale e di ridurre il consumo delle risorse non rinnovabili. Ciò avviene spesso attraverso l'utilizzo di energie alternative come quella solare, per il fabbisogno del quartiere stesso. Inoltre i progetti spesso prevedono un rapporto piuttosto equo tra zone edificate e zone verdi.

Questi quartieri però guardano anche alla qualità della vita dei propri abitanti cercando di fornire tutti i servizi necessari al cittadino e di favorire la coesione sociale, di fornire sistemi di servizio pubblico efficiente, piste ciclabili e percorsi pedonali.

In Europa e nel mondo sono già da diversi decenni che questi quartieri esistono e costituiscono dei modelli di sostenibilità e di qualità della vita per gli abitanti che vi esistono.

Da qualche anno in l'Italia stanno sorgendo in diverse regioni dei progetti di quartieri ecosostenibili, alcuni già realizzati, altri in fase di realizzazione, alcuni ancora in stato di progettazione.

Ad esempio il quartiere CasaNova di Bolzano, progettato dall'architetto Siegfried Deleug, che mette a disposizione ben 158 alloggi per 3000 persone costruiti seguendo le linee guida della bioedilizia e del risparmio energetico. I consumi energetici degli alloggi sono infatti garantiti esclusivamente grazie ad energie che provengono da fonti rinnovabili, ad un sistema di termoriscaldamento, a pompe di calore geotermiche e ad altri sistemi interni come la ventilazione naturale controllata.

Il quartiere inoltre è collegato al centro della città con percorsi ciclo-pedonali, trasporto pubblico e una nuova stanzione della ferrovia metropolitana.

Nelle Marche, più precisamente a Porto Potenza Picena è in fase di realizzazione il quartiere ecologico Ecocittà.

Il progetto interessa il recupero di una vecchia area industriale a 150 metri dal mare e prevede la costruzione di 14 lotti che avranno scopo abitativo, commerciale ed ospiteranno i servizi. Alcuni moduli sono stati già costruiti ed alcuni appartamenti sono già pronti.

Tutti gli edifici sono a basso consumo, e per la loro alimentazione vi sarà un grande impiego di energia solare attraverso impianti fotovoltaici e solari termici.

 

Ci auguriamo che questi esempi virtuosi possano presto trasformarsi da eccezione in regola, in modo di costruire una nuova forma di vivere e abitare in cui uomo ed ambiente possano tornare a convivere in armonia.