Back to top

Val Venosta: Malles vieta i pesticidi

foto-mele-val-venosta
Malles, lo splendido paese delle mele della Val Venosta, in Alto Adige, ha preso un'importante, anzi importantissima decisione: ha deciso di direNoai pesticidi, vietando il loro uso!
Una grande decisione ed una grande conquista avvenuta grazie a un Referendum promosso dal Comune di Malles, al quale ha partecipato il 69% dei cittadini, di cui il 75% si è dichiarato contrario proprio all'uso di pesticidi.
Un risultato probabilmente inaspettato, visti gli interessi economici attorno alla coltivazione di mele in Val Venosta, tanto che ora resta da comprendere se davvero adesso gli agricoltori diranno addio alle vecchie abitudini in nome dell'ambiente e della salute; ma cosa certa è che ora si potrebbe incrementare le coltivazioni delle mele bio, di quelle non trattate e più in generale degli altri prodotti agroalimentari locali.
Una decisione comunque indubbiamente presa grazie all'informazione ormai diffusa quanto ai rischi legati ai pesticidi, che hanno fatto nascere una vera e propria vocazione al biologico nel comune di Malles; argomento al quale da qualche tempo il territorio pare essere particolarmente attento, tanto che a disposizione dei cittadini e dei visitatori ci sono piste ciclabili, sentieri segnalati per il trekking e la possibilità di fare visite turistiche guidate per ammirare le zone più caratteristiche del luogo.
Una vocazione biologica ed una linea di pensiero per sottolineare la cui importanza, Claudio Porrini, entomologo dell'Università di Bologna, intervistato da Repubblica, ha dichiarato:
"Le colture biologiche sono il traguardo, ma bisogna arrivarci gradualmente: non è solo un problema tecnico, bisogna educare i consumatori, far apprezzare il fatto che il palato è più importante della vista, che le mele non escono dalle fabbriche e non dovrebbero essere prive di imperfezioni" quindi ha aggiunto un aspetto del divieto dell'uso dei pesticidi quanto alla moria delle api, forse a molti sconosciuto "Sto lavorando in quella zona e conosco bene la situazione: gli apicoltori sono disperati per le morie che hanno falcidiato le arnie e che sono legate a un uso molto intenso dei pesticidi. E poi quelle sono valli strette, con i frutteti che si alternano a scuole, impianti sportivi, boschi. Per poter convivere bisogna ridurre progressivamente l'uso di fitofarmaci".
Molti i comuni dell'Alto Adige che potrebbero seguire lo stesso esempio di Malles e decidere di puntare sulla produzione di mele bio; ma da oggi i promotori del Referendum per vietare i pesticidi, pare si siano dichiarati pronti a dialogare con gli avversari.
Non resta quindi che attendere news, onde sapere se si tratta realmente di una svolta, o no.