Vacanze ecologiche a settembre: scegliete l’isola d’Elba

Vacanze ecologiche a settembre: scegliete l’isola d’Elba

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Vacanze ecologiche a settembre: scegliete l’isola d’Elba

L’estate è finita ma molti amano il mare in settembre: una casa vacanza all’Elba è una buona idea per risparmiare… con una prospettiva di tutela ambientale

Una casa vacanze all’Isola d’Elba in settembre: perché scegliere questo genere di soluzione quando si potrebbe optare per decine di viaggi chiassosi e consumistici? Innanzitutto, molti non amano l’idea della vacanza-baraonda nel villaggio turistico o nella meta rinomata per la sua movida. A questo, si aggiungono spesso motivazioni di tipo etico che, al di là del gusto personale, vertono su tematiche importanti come quella del turismo sostenibile. È possibile tutelare l’ambiente anche grazie al modo in cui si decide di trascorrere le proprie ferie… analizziamo quindi tutti gli elementi che costituiscono la proposta iniziale, per capire quanto possa essere vantaggiosa per noi e per la salvaguardia ambientale.

  1. Una casa vacanza

Villaggi turistici e hotel extra-lusso, all’interno dei quali essere serviti e riveriti, senza preoccuparsi degli asciugamani cambiati ogni giorno, dei pasti preparati in dosi superflue, delle tonnellate di rifiuti prodotti, dell’aria condizionata accesa ad interim: il turismo del consumo insensato. Se tutte queste cose vi creano un profondo senso di fastidio e disagio, allora apprezzerete l’idea di alloggiare in un appartamento o casa vacanze in affitto sull’Isola d’Elba (per info), magari di quelle che rispettano i parametri europei dell’accoglienza sostenibile a livello di consumi, classe energetica e smaltimento dei rifiuti. Ci sono molte soluzioni di questo tipo, che permettono di aiutare l’ambiente e di vivere davvero la vostra destinazione, senza eccessi e sprechi.

  1. all’Isola d’Elba

Oltre a molte strutture ricettive che offrono accoglienza eco-friendly, l’Isola d’Elba è ecologica per diverse altre ragioni. Il mare è splendido e i fondali così puliti e tutelati da essere perfetti per le immersioni; il cibo tipico, a base di pesce fresco, miele, vino, olio d’oliva e birra artigianale, è all’insegna del km0; gli itinerari alla scoperta delle bellezze naturalistiche e dei siti storici sono guidati nell’ottica della visita consapevole ed ecologicamente compatibile, tanto che spesso vengono organizzati in collaborazione con il WWF e altri enti di protezione ambientale. Una nota di merito va al trasporto pubblico: proprio l’Isola d’Elba ha aderito fino a due anni fa al Life+Elba Project, un grande progetto europeo volto a diminuire le emissioni inquinanti nelle aree turistiche attraverso l’introduzione sul territorio di veicoli “verdi”, navette apposite per i turisti, tagliando l’uso di veicoli privati e facendo risparmiare all’isola 12.116 tonnellate di CO2 tra il 2010 e il 2013! Visto il successo dell’iniziativa, anche i locali sperano che venga riattivata dalla prossima estate.

  1. in settembre

La concentrazione del turismo italiano in particolari momenti dell’anno, il mese di agosto soprattutto, genera un fenomeno di oscillazione delle percentuali di emissioni inquinanti. Infatti, mentre le grandi città come Milano si spopolano, con un effetto positivo sulla qualità dell’aria, le zone di turismo di massa – Liguria, riviera romagnola, laguna veneta etc. – subiscono le conseguenze negative dell’afflusso massivo di persone e veicoli. Questo significa che il turista pensa di fuggire dall’inquinamento della sua città per poi trovarsi comunque a villeggiare in un luogo non del tutto salubre… ecco perché la vacanza posticipata, quando tutti sono ormai rientrati, ha molto più senso e può portare maggiori benefici e livello di salute (oltre che di relax, meno persone significa meno caos!). Con un po’ di fortuna a livello meteorologico, l’Isola d’Elba e il suo mare continuano ad avere tanto da offrire per tutto il mese di settembre.