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UK: i rifiuti alimentari dal cassonetto passano alla rete elettrica

foto-supermercato-Sainsbury
Importante progetto quello intrapreso dal Supermercato Sainsbury UK, che ha deciso di utilizzare i rifiuti alimentari, per divenire off-grid, per mezzo della digestione anaerobica dei rifiuti alimentari, che gli consentiranno di essere alimentato con l’elettricità ottenuta da biogas a km 0.
Ebbene si, perchè il punto vendita di Cannok, nel West Midland, appartenente alla catena di supermercati Sainsbury, è pronto a staccarsi di fatto dalla rete elettrica nazionale ed a passare quindi all’autoproduzione energetica, grazie ai suoi stessi rifiuti alimentari, divenendo il primo negozio del Regno Unito completamente off-grid!
Una scommessa originale che Sainsbury e la società di riciclaggio Biffa hanno voluto affrontare, lavorando sulle nuove tecnologie di digestione anaerobica, onde consentire al punto vendita di funzionare esclusivamente grazie ai propri rifiuti e quindi grazie all’energia elettrica ottenuta da biogas a km - quasi - zero, convogliando nello stabilimento di Biffa di Cannock, gli alimenti deteriorati o scaduti dei supermercati della catena britannica.
Nello stabilimento Biffa infatti un digestore trasforma i rifiuti alimentari in biometano, che viene a poi convertito in elettricità in un impianto di cogenerazione, che viene trasmessa con un cavo elettrico lungo ben 1,5 km direttamente al negozio!
Un progetto davvero originale insomma in linea col programma di sostenibilità avviato da Sainsbury, nel quale sono molti gli interventi intrapresi, ad iniziare dall'installazione nel parcheggio di piastre di conversione dell’energia cinetica in elettricità per alimentare le casse, senza dimenticare quelli sul recupero dei rifiuti prodotti; che li vede in parte infatti trasformati in energia, o, ove non è possibile riciclarli, lavorarli per ottenere materia prima seconda, mentre le eccedenze alimentari che non sono utili alle organizzazioni di beneficenza partner con le banche alimentari, sono trasformate in mangimi per gli agricoltori.
Un gruppo quello di Sainsbury, che tra i suoi importanti obiettivi, entro il 2020 intende ridurre del 30% le emissioni climalteranti rispetto ai valori del 2005, grazie anche al vasto programma di solarizzazione che vede ad oggi la catena, contare su 69.500 moduli fotovoltaici installati sui tetti di 170 dei suoi 572 punti vendita, con un totale di 16 MW di potenza.
Progetti di prim'ordine quindi, ultimo dei quali quello che vede i rifiuti alimentari passare dal cassonetto alla rete elettrica; un progetto, che vede oggi occupato il punto vendita di Cannok di Sainsbury, del quale sentiremo ancora molto parlare: non credete anche voi?

 

(Fonte: Rinnovabili.it)