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Thimphu in Bhutan, sarà la prima capitale mondiale dell’auto elettrica

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Famoso per il progetti di tempo fa “Gross National Happiness index” con il quale il Governo misurava il benessere interno della popolazione - con buona pace del PIL – ecco che il piccolo stato himalayano del Bhutan torna a far parlare di sé per un nuovo importantissimo progetto: trasformare in 5 anni Thimphu, nella capitale mondiale dell’auto elettrica!

Questa infatti la notizia che arriva dal lontano Oriente e fa conoscere l'ambizioso progetto del Bhutan, un piccolo stato himalayano di soli 700.000 abitanti, che grazie a un accordo stretto a febbraio 2014 tra il primo ministro Tshering Tobgay e il CEO Carlos Ghosn della giapponese Nissan, mira a trasformare la sua capitale, nella prima capitale mondiale dell’auto elettrica, come ha fatto sapere il premier Tshering Tobgay, tramite il "Financial Times":

“Questo governo vuole trasformare Thimphu in un esempio da seguire per quanto riguarda la mobilità elettrica.” quindi ha sottolineato “Crediamo di avere i giusti requisiti”.

Un paese il Bhutan che vanta una produzione annuale di energia idroelettrica di circa 2 miliardi di KWh, che sfrutta però solo per il 5%, esportandone la maggior parte in India e fin qui tutto bene, se non fosse che quasi tutto il guadagno dalla vendita di energia elettrica, viene speso per il carburante – importato sempre dall'India - necessario alla circolazione dei veicoli! Da queste considerazioni e dalla necessità quindi di un’indipendenza energetica è nato così il progetto di far diventare Thimphu, la prima capitale mondiale dell’auto elettrica, con la diffusione del 100% delle auto elettriche in circolazione, come dalle parole del Re del Bhutan, Wangchuk:

“L’elettricità è come il petrolio per noi” quindi ha spiegato “è la risorsa più abbondante, per questo ha così senso passare all’elettrico. Il mio obiettivo per il Bhutan è una riduzione del 70% delle importazioni di combustibili fossili entro il 2020”.

Un progetto e quindi un obbiettivo da raggiungere per gradi entro 5 anni, secondo un determinato piano, che lo scorso marzo aveva in programma la sostituzione della flotta di 3.500 piccoli taxi della capitale con vetture ecologiche, dopo la quale era prevista la sostituzione dell’intera flotta di auto governative.

Un progetto ambizioso ma assolutamente fattibile in Thimphu, che data la popolazione di 120.000 persone, il basso costo dell’elettricità e la grande diffusione dell'uso dei taxi, risulta essere indubbiamente il luogo ideale per un progetto di questo tipo questo: un progetto ed una realtà, che con l'introduzione di circa un centinaio di veicoli elettrici, subirà un riscontro immediato, del quale sentiremo ancora parlare … molto presto!

(Fonte: saperi.forumpa.it)