Back to top

Teleriscaldamento a biomasse e biogas: la situazione italiana

BiomasseIl 5 aprile a Torino si è tenuto un convegno da Slower Food e Fiper (Federazione italiana produttori di energie rinnovabili), due organizzazioni dedite allo sviluppo delle biomasse e più in generale delle energie rinnovabili. Argomento dell'incontro è stata la situazione attuale delle biomasse e del biogas in Italia, le prospettive future in ottica soprattutto di teleriscaldamento. L'occasione è invece stata fornita dai preparativi per l'Assemblea nazionale del Fiper.

Il presidente del Fiper Walter Righini ha lodato Torino per i successi raggiunti sul fronte del teleriscaldamento tramite biomasse e biogas, ma ha ricordato come la diffusione di questa tecnologia a livello nazionale non possa prescindere dalla completa sinergia tra settori: "Torino è il Comune più teleriscaldato d’Italia con 500.000 utenti serviti su 900.000. Le potenzialità del teleriscaldamento a biomassa e del biogas agricolo in Italia sono una realtà ma solo attraverso un’azione sinergica dei diversi attori della filiera e delle Istituzioni, sarà possibile impiegare il 'petrolio verde' italiano, ossia le biomasse solide, per la produzione di energia termica ed elettrica".

Tutti i presenti al convegno hanno convenuto che in Italia sono alte le potenzialità del teleriscaldamento a biomasse. Ci sono, infatti, 801 Comuni a fascia energetica E ed F, il cui fabbisogno potrebbe essere totalmente soddisfatto da una gestione dei boschi locali in ottica teleriscaldamento.

Righini ha però evidenziato la presenza di alcuni ostacoli, come alcune convinzioni della cittadinanza. Il presidente ha parlato della sindrome NIMBY (dall'inglese 'Not in my back yard') che è causa di rifiuto da parte delle popolazioni locali: "Basta inserire le parole teleriscaldamento e biogas su internet che saltano fuori decine di comitati locali che sono contro queste centrali. Ma c’è un distinguo fondamentale da fare: di quali centrali bisogna aver timore? E sotto quale profilo? Oggi la tecnologia esistente garantisce totalmente la pulizia e la bontà dell’energia prodotta con il teleriscaldamento e il biogas".