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Tariffe sull’energia: il governo stanzia 800 milioni per migliorare la classe energetica

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L’efficienza energetica è la top priority del governo italiano, e le tariffe sull’energia diventano più competitive grazie allo stanziamento di 800 milioni

L’obiettivo costante dell’italiano medio è cercare di risparmiare su tutto. E come dargli torto? Però non c’è bisogno di scervellarsi e impazzire per trovare il profilo che più si adatta alle nostre esigenze. Ed è proprio per avere la possibilità di fare la scelta giusta che dovremmo fare un paragone tra le tariffe offerte da Enel Energia piuttosto che da A2A, Eni, Sorgenia o dagli altri operatori presenti sul mercato.

L’efficienza energetica, poi, è un argomento sulla bocca di tutti. Si parla di caldaie a condensazione, teleriscaldamento, pompe di calore, contatori intelligenti. Ma soprattutto è nei pensieri di Federico Testa, il nuovo commissario dell’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Testa sostiene infatti come sia fondamentale per l’Italia tornare ad essere competitivi, e l’efficienza energetica è un ottimo trampolino di lancio. Per non dire essenziale.

Il governo italiano ha finalmente capito che la strada dell’energia è proprio quella giusta da percorrere, e quindi ha deciso di stanziare più di 800 milioni di euro per raggiungere un obiettivo che potrebbe sembrare utopico: raggiungere gli obiettivi europei entro il 2030. L’input è arrivato da Bruxelles, e i tagli sui consumi energetici porteranno ad un risparmio del 20% nel 2020 fino ad un buon 30% nel 2030. Incrociamo le dita.

Se si considera la posizione dell’Italia rispetto al resto dell’Europa poi, i numeri parlano chiaro, e il margine di miglioramento è ampio, oltre che possibile. Se si considera la quantità di energia necessaria all’Italia per produrre mille euro di Pil (che in gergo si chiama intensità energetica), infatti, è inferiore a quella tedesca del 6,3% e del 18,2% rispetto a quella francese, ma è superiore a quella del Regno Unito del 14,6%.

L’obiettivo di fine anno è di installare almeno 450.000 smart meter per il gas, il corrispettivo dei già esistenti contatori intelligenti per l’energia elettrica. Un dato che porterebbe a pensare che l’Italia è sulla buona strada riguarda appunto il numero di smart meter per l’energia elettrica installati sul territorio: sono già 34 milioni. Dalla fine del 2014, poi, l’installazione dei contatori intelligenti diventerà obbligatoria, in modo da rendere possibile il traguardo del 2018, cioè di vedere installati su tutto il territorio nazionale 12 milioni di contatori letti e gestititi in modo telematico.