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Stati Uniti, emissioni di CO2 in calo

La politica ambientalista degli Stati Uniti d'America sembra iniziare a dare i suoi frutti. Nonostante il crescente fabbisogno energetico, stando alle ultime rilevazioni il valore di emissioni di CO2 è diminuito, negli ultimi cinque anni del 12%, arrivando ai livelli più bassi mai raggiunti dal 1994. Stando alle analisi effettuate da Bloomberg New Energy Finance, l'obiettivo fissato dall'amministrazione Obama di far diminuire del -17% le emissioni nel corso dei prossimi dieci anni rispetto al livello del 2005 sembra essere alla portata. Nel 2012, infatti, il livello delle emissioni è già diminuito del -10.7%. Un risultato davvero molto interessante che, stando al trend di crescita delle fonti rinnovabili, dovrebbe migliorare già nel corso dell'anno in corso. Nel 2012 il valore delle installazioni delle fonti rinnovabili sul suolo americano ha raggiunto quota 44 miliardi di dollari.

 

Il fabbisogno energetico degli USA è diminuito, rispetto al 2007, del 6.4% cosi come è diminuito anche l'utilizzo di carbone per produrre energia che, al momento, è fermo a quota  18.1%. Parte dell'aliquota persa dal carbone è stata però sostituita dal fracking, ovvero una tecnica, che comporta diversi danni a livello ambientale, che prevede la fratturazione delle rocce al fine di estrarre gas naturale.

 

Ad ogni modo, il futuro degli Stati Uniti, anche grazie alla politica della nuova amministrazione, potrebbe essere caratterizzato da meno emissioni di CO2 ed un maggiore ricorso alle fonti rinnovabili.