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Sonita: l'auto elettrica per il riciclo

SonitaLe auto inquinano. E' un'affermazione indubbiamente vera da sempre. Eppure, in un prossimo futuro, il binomio tra auto e inquinamento potrebbe essere solo un ricordo. Forse grazie a uno dei tanti progetti italiani, forse proprio grazie a Sonita, auto innovativa, che fa del riciclo la sua ragion d'essere, presentata di recente alla Fiera di Monaco, conosciuta con il nome "Ecological Vehicoles and Renewable Energies".

Sonita è la forma sincopata dell'espressione "Sono italiana". Chi l'ha prodotta, infatti, lavora e vive in Italia e precisamente in Piemonte. Sono molte le caratteristiche di Sonita che hanno stupido gli astanti a Monaco. In primis, la capacità di riciclo. L'auto è infatti costruita interamente con materiali riciclabili (alluminio e plastica). Sonita è elettrica, consuma poco e le sue prestazioni sono durature. Sono sufficienti 3 euro per fare un pieno e ha un'autonomia di 400 chilometri.

La novità di Sonita è che non solo sfrutta l'energia elettrica, e dunque non emette gas nocivi, ma addirittura la produce. La carrozzeria, infatti, è "decorata" con pannelli fotovoltaici.

L'intento dei costruttori è stato quello di creare un auto che fosse ecologica al 100%, dalla fase di produzione fino al riciclo. Un cambio di mentalità, una svolta nel modo di percepire l'automobile. Uno strumento al servizio dell'ambiente e dell'uomo.

Nel video di presentazione i costruttori hanno spiegato così il senso della loro creazione: "Abbiamo deciso di cambiare le regole del gioco un motore completamente elettrico, componenti scelti tra i migliori del mercato, materiali riciclati e tutti riciclabili, un processo di produzione che rispetta l’ambiente: un veicolo sostenibile al servizio dell’uomo".

Cambiare le regole del gioco, è stato questo il motto dei costruttori di Sonita.