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Solar Cooling, più fa caldo più produce freddo

La strada verso il risparmio energetico ed il potenziamento delle fonti rinnovabili passa attraverso la nuova tecnologia "Solar cooling", ancora in fase di studio in diversi parti del mondo e che consiste nella produzione del freddo dal calore o meglio di energia frigorifera (aria condizionata ed acqua fredda) da quella termica.

La tecnologia "Solar cooling" è studiata da anni al Dipartimento di Energetica, termofluidodinamica applicata, e condizionamenti ambientali (Detec) dell'Università Federico II di Napoli che ora grazie ad un finanziamento pubblico avrà la possibilità di realizzare un prototipo. Il ministero dell'Ambiente ha, infatti, assegnato un finanziamento di 352.000 euro al progetto Sahara ( Solar - Assisted Heating And Refrigeration Appliances), che vede la collaborazione di Arin (Azienda risorse idriche napoletane), Anea (Agenzia napoletana energia ambiente) e Idalterno srl (azienda leccese che fornirà i pannelli solari).

A differenziare tale tipo di tecnologica dai tradizionali impianti di refrigerazione, anche alimentati con fonti rinnovabili, è l'utilizzo del calore e non dell'energia termica per produrre freddo; ciò permetterebbe lo sfruttamento dell'energia termica solo per gli "usi obbligati". Con il meccanismo del progetto Sahara, più fa caldo più si ottiene freddo a differenza dei normali condizionatori: una soluzione che permetterebbe di ridurre di molto i costi per la climatizzazione estiva.