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Smaltimento Pile e Batterie : La Legislazione

Uno tra gli oggetti di uso comune più inquinante in assoluto è sicuramente la pila. Dentro la pila vi sono delle sostanze estremamente inquinanti come: acidi e metalli pesanti. Purtroppo la legislazione in alcuni casi può contenere lacune che possono creare grossi danni all’ambiente circostante.

Smaltimento Pile e Batterie

Infatti non di rado, in corrispondenza di discariche abusive, vengono riscontrate alte dosi di mercurio, acido solforico, piombo e moltissime altre sostanze altamente tossiche.

Fortunatamente il legislatore spesso riesce ad accorgersene e porre i dovuti rimedi. In questo modo il decreto concernente le pile, gli accumulatori ed i relativi rifiuti è stato più volte rivisto affinchè potessero essere non solo eliminati eventuali falle ma anche per adeguare la nuove disposizioni europee in materia di  stoccaggio e smaltimento delle pile.

In questo articolo verranno messe in luce tutto l’apparato legislativo in questa materia.

Il decreto riguardante le pile è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale   "Modifiche al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, recante l'attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente e che abroga la direttiva 91/157/CEE, nonché l'attuazione della direttiva 2008/103/CE" entrato in vigore il trenta marzo dello stesso anno. Nello specifico questo decreto prevede non solo l’obbligo di denunciare, nel momento in cui il produttore immette nuove pile sul mercato, alla camera di commercio competente i dati relativi a tutte le pile ed accumulatori che sono stati immessi nel mercato nell’anno precedente ma anche l’obbligo per i sistemi collettivi del finanziamento della gestione di tutti i rifiuti di iscriversi nell’elenco tenuto in custodia nelle camere di commercio.

A sua volta la camera di commercio dovrà comunicare gli elenchi all’Istituto Superiore per la Protezione dell’Ambiente, chiamato anche Ispra. L’Ispra a sua volta ha il compito di inviare al Ministero dell’ambiente i relativi dati riguardanti la raccolta ed il riciclaggio.

Inoltre prevede che questa convenzione dovrà essere stipulata dai produttori qualora essi dovessero ritenere opportuno  avvalersi dei sistemi di raccolta pubblici. In questo caso la collaborazione dovrà essere creata tra i produttori e gli enti locali. Questi nuovi provvedimenti, quindi, sono stati apportati per responsabilizzare i produttori di dispositivi estremamente dannosi per l’ambiente.

Bisogna comunque ricordare che le pile e le batterie devono essere  posti negli appositi contenitori e non con la normale spazzatura.