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Sindrome Di Nimby : Interessa Anche Le Energie Rinnovabili

Si chiama sindrome di Nimby e potrebbe cogliere un po’ tutti. Nimby  è l’acronimo della frase inglese Not In My Back Yard e che significa: “Non nel mio giardino”. La sindrome indica un atteggiamento contro opere pubbliche che si teme possano avere effetto negativo sul territorio in cui vanno costruite. Sembra che la sindrome Nimby stia interessando anche il mondo delle rinnovabili, questo preoccupa ovviamente gli ambientalisti e tutti quelli che si stanno impegnando per diffondere una nuova cultura dell’energia.

sindrome di Nimby

La sindrome Nimby caratterizza l’atteggiamento di chi ritiene necessaria un’opera, ma non vuole che si collochi nel proprio territorio. Questa sindrome sta interessando anche il mondo delle rinnovabili dunque. A renderlo noto è l’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, che ha diffuso i dati che sono relativi a tutte le contestazioni mosse dai cittadini nei confronti di opere di pubblica utilità. I dati dimostrano come nel corso del 2010 l’85% dei casi di contestazione dei siti produttivi, abbia riguardato centrali alimentate con fonti rinnovabili: biomassa, eoliche, idroelettriche e fotovoltaiche.

Se la sindrome Nimby colpisse ogni abitante della Terra sarebbe praticamente impossibile avviare qualsiasi attività e se ad essere prese nel mirino sono le fonti di energia rinnovabile, questo diventa ancora più preoccupante. Sembra che la sindrome Nimby sia più evidente nel Nord Oves e Nord Est del Paese, mentre il Sud sembra più moderato con il solo 20-25% delle proteste. Questi dati devono assolutamente spingere ad una riflessione. I cittadini che contestano le rinnovabili lo fanno per paura degli effetti sul paesaggio o sulla fauna locale. Questo dissenso deve però spingere ad un’opera di sensibilizzazione al fine di evitare il diffondersi della sindrome di Nimby.

Secondo Legambiente le ragioni di questo atteggiamento sono da ricercare nel comportamento dei “paladini” dell’atomo che hanno diffuso una serie di bugie riguardo i costi delle rinnovabili in bolletta e il loro impatto sul territorio. Le rinnovabili sono da sostenere. Bisogna dare certezza ai cittadini, alle imprese agli enti locali. Secondo Legambiente si potrebbe arrivare a raddoppiare in poco tempo i 120mila occupati nel settore.

La sindrome di Nimby può essere fronteggiata grazie alle giuste informazioni offerte alla popolazione e se il Governo e le Regioni approvano nei tempi giusti le linee guida, e si impegnano a vigilare sulla corretta realizzazione di questo tipo di impianti.