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Si gettano fiumi di denaro per sovvenzionare soluzioni energetiche fossili

Nonostante si parli molto di rinnovabili ed investimenti nel settore, è curioso il fatto che ancora oggi le sovvenzioni per le soluzioni energetiche fossili siano decisamente più elevate, e quasi il triplo praticamente, rispetto a quelle concesse alle rinnovabili.

E' questo il dato mondiale che emerge da un'approfondita analisi di settore, e nonostante tutti i vantaggi derivanti dall'uso di produzioni energetiche pulite, stati e governi continuano ancora a gettare fiumi di denaro sul petrolio, gas naturali e carbone, che contribuiscono solo ad aumentare le emissioni di Co2, che come di consueto non arrestano la loro salita.

Un azzeramento dei contributi previsti per le fonti energetiche fossili contribuirebbe di gran lunga alla riduzione di emissioni nocive, e al rispetto dell'ambiente, oltre che farebbe respirare le casse degli stati, sempre più impoverite, a causa della crisi economica. Le auto ibride sono pronte, le case e le industrie possono essere autosufficienti. Il riscaldamento con le rinnovabili è ormai prassi. Perchè si continua ad investire allora in un settore che fra qualche decennio sarà praticamente morto?

Le pressioni degli addetti al settore spingono sicuramente i governi ad uscire denaro fino a che l'ultima goccia di petrolio non sarà stata estratta, ma le necessità del pianeta e soprattutto degli abitanti dello stesso, sono ben differenti. Risparmio economico ed aria pulita sono degli elementi indispensabili ad oggi. Il costo delle spese sanitarie per patologie legate all'inquinamento è praticamente incalcolabile infatti.

Staremo a vedere cosa succederà e se verranno presi a breve provvedimenti seri a livello globale.