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Secondo Mario Agostinelli le rinnovabili sono già competitive

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Mario Agostinelli è un sindacalista di lungo corso, attivista da decenni impegnato sul fronte delle rinnovabili. E' attualmente presidente dell'associazione Energia Felice. Proprio in questa veste ha pubblicato sul Fatto Quotidiano un interessante articolo nel quale perora la causa delle rinnovabili e dimostra, esperienze e dati alla mani, che le energie rinnovabili sono già competitive. Ecco gli argomenti che utilizza.

1. Le rinnovabili sono un toccasana per la bilancia dei pagamenti. In generale, nel 2012, le importazioni sono andate bene. L'Italia ha fatto registrare un saldo positivo di 75 miliardi. Ma se si va a spulciare il dato del settore energertico, si scopre che a farla da padrone sono le importazioni, dunque il saldo è negativo: per la precisione di 63 miliardi di euro. Le rinnovabili compensano questa negatività mettendo sul piatto della bilancia un risparmio di circa 7 miliardi. Entro il 2012 saranno 11.

2. Le rinnovabili offrono occupazione a un ritmo più elevato di quanto non facciano le fonti tradizionali. Una ricerca del Mit rivela che per ogni milione di euro speso per le rinnovabili si creano "5 occupati per il gas naturale, 7 per il carbone, 12 per le smart grid, 13 per l’eolico, 14 per il solare, 16 per le biomasse, 17 per la coibentazione degli edifici, 22 per il trasporto delle merci su ferrovia".

3. Occorrono 4 anni per registrare il ritorno degli investimenti in energia. Occorrono 4 anni affinché venga prodotta l'energia che si è consumata per realizzare un determinato impianto di fotovoltaico. Una ricerca dell'Università di Stanford, però, rivela che migliorando l'efficienza il numero degli anni necessari si dimezza.

4. E' stata finalmente raggiunta la grid parity. Questo grazie alla decrescita dei costi per la costruzione degli impiant, -18% dal 2009 al 2013. Da adesso in poi, per mantenere questa parità, non è più necessario predisporre la detrazione del 50%. Insomma, si può andare avanti senza troppi incentivi.