Back to top

Se l'Africa abbraccia le energie rinnovabili

africa ener
 

L'Africa è stata un paese fortemente colpito dall'estrazione del greggio, poi raffinato in petrolio, la fonte di energia oggi largamente più usata. Il petrolio tuttavia è una fonte di energia non rinnovabile ed altamente inquinabile ed il continente africano ha subito negli ultimi anni ingenti danni proprio in relazione all'estrazione del greggio.

La ricchezza del continente dal punto di vista della materia prima ha infatti rappresentato una fonte di danni più che una risorsa vera e propria determinando una fortissima instabilità dal punto di vista geo-politico in molti paesi africani, guerre intestine, commercio clandestino, spostamenti coatti delle popolazioni che vivano nei pressi dei giacimenti, inquinamento, distruzione degli ecosistemi e squilibri nella fauna locale.

Da qualche tempo però l'Africa, soprattutto quella sub-sahariana si sta mostrando come una miniera importantissima di un altro tipo di risorse, dal cui sfruttamento potrebbe giovarne tanto la popolazione locale in termini di sviluppo di un'economia sostenibile, quanto l'ambiente e gli ecosistemi di questo splendido continente.

L'Africa sub-sahariana ha infatti un elevatissimo potenziale per quello che riguarda le energie rinnovabili e finanziamenti di supporto e di sviluppo si stanno muovendo in tutta l'area per incentivare l'uso e lo sviluppo della produzione energetica da fondi rinnovabili.

A guidare questa green revolution dell'energia sub-sahariana vi è indubbiamente il Sud Africa che sta investendo numerose risorse per lo sviluppo di una rete energetica basata sulle rinnovabili.

Nel 2011 il governo sudafricano ha infatti fondato il programma REIPPP (Renewable Eenrgy Indipendent Power Producer Procurement) per incoraggiare gli investimenti in energie rinnovabili come la solare o l'eolica e per favorire una crescita sostenibile del paese sia in termini economici che sociali, ad esempio attraverso la creazione di nuove industrie e posti di lavoro.

Il programma si prefigge che entro in 2030 mix energetico sudafricano dovrà essere composto per il 40% da energie rinnovabili. Una proposta ambiziosa dal momento che nel 2012 le rinnovabili occupavano meno dell'1% dell'energia prodotta in tutto il Sud Africa.

Ad oggi il programma REIPPP ha già finanziato 60 progetti sulle energie rinnovabili, di cui la maggior parte (35) riguardano l'energia solare ed il fotovoltaico.

Inoltre è di pochi giorni fa la notizia che l'European Investment Bank abbia erogato un finanziamento di 75 milioni di dollari per la realizzazione di un grande impianto a Upington.

Le politiche del governo sudafricano per incentivare le energie rinnovabili hanno inoltre attirato molte aziende ed industrie straniere che si occupano di energie rinnovabili e che hanno deciso di investire in Sud Africa.

Questo è il caso della JA Solar Holdings, la compagnia cinese leader mondiale nella produzione di pannelli fotovoltaici che ha stretto un accordo con la Powerway PV SA Pty per realizzare un impianto per la produzione di pannelli solari a Port Elizabeth, città sudafricana.

O della tedesca SMA, produttrice di inverter, che nel 2012 ha creato una filiale in sudafrica e dal luglio scorso ha aperto un impianto per produrre localmente i propri prodotti a Cape Town.

Per quel che riguarda le italiane possiamo citare l'azienda Convert, che ha creato la propria succursale Convert South Africa azienda leader nel settore energetico che offre sul mercato sudafricano soluzioni all'avanguardia come il tracker per pannelli solari che ne regola la posizione.