Back to top

Ama: Roma fa troppo differenziata!

ama-romaA Roma si fa troppo differenziata. Sembra un'affermazione folle e insensata, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate negli ultimi anni e sfociate nel commissariamento. Eppure è proprio questo l'allarme lanciato da Ama, la società deputata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nella Capitale.

Andiamo con ordine. La differenziata a Roma si attesta, attualmente, al 30%. Un risultato non certo buono, considerato che la media nazionale è del 35% e gli obiettivi europei impongono il raggiungimento di quota 65. Ad ogni modo, la sperimentazione del porta a porta, stabilita nel nuovo piano rifiuti, ha consentito un balzo rispetto al 20% dell'anno prima. Non sono certo numeri tali da poter giustificare l'affermazione "a Roma si fa troppo differenziata".

E allora cosa intende Ama? Il "troppo" è causato non dalla percentuale di differenziata, piuttosto dall'inadeguatezza degli impianti atti al compostaggio e al riciclo dei rifiuti, soprattutto organici. Roma ne conta solo due, e non bastano. Dunque è necessario "far emigrare" i propri rifiuti differenziati altrove, dove possano essere riciclati. In Italia ad accogliere i rifiuti Romani è soprattutto Pavia, all'estero invece sono Germania e Olanda.

E' un peccato. Riciclare i rifiuti organici non vuol dire solo prendersi cura dell'ambiente ma anche guadagnare in termini economici. Dall'organico si ricava il compost ma soprattutto il biogas, dunque energia elettrica. Risorse che, dunque, vanno ad altri. Sono circa 200mila le tonnellate di organico che in un anno Roma "regala" alle altre realtà estere e italiane.

L'amministrazione di Roma ha indetto un bando tra le società del Comune: chi risulterà idoneo potrà prendersi carico dei rifiuti. Un altra strada percorsa è quella della creazione di un terzo impianto, quello di Maccarese 2 (nella frazione ne esiste già uno). Anche nelle più rosee delle ipotesi, l'impianto non vedrà la luce prima del 2016.