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Robin Tax, l'Anev avverte: così l'eolico fallisce

Allarme dell'Enav: con le attuali misure l'eolico muoreLa Robin Tax scuote il mondo dell'energia rinnovabile italiano: nel decreto emanato dal governo è, infatti, presente un aumento dell'addizionale Ires che per tre anni, a partire da quello in corso, passerà dall'odierno 6,5% al 10,5%. Un incremento che riguarderà anche settori finora esclusi come quello eolico. E proprio il settore dell'energia del vento che lancia l'allarme. A farsi sentire è Simone Togni,  presidente dell'Anev (Associazione nazionale energia del vento): con queste misure l'eolico italiano rischia di fallire.

Nel corso del seminario ''Il ruolo delle utilities nella nuova strategia europea per l'energia e l'ambiente'' che si è tenuto al Meeting di Rimini, Togni usa parole dure contro le misure presenti nella Manovra-bis varata ad inizio mese dal Governo e che approderà nei primi giorni di Settembre in aula: "L'ennesimo tentativo di attacco inaccettabile all'energia eolica portato senza alcuna pianificazione o concertazione e a pochi giorni dall'emanazione dei provvedimenti di riordino del settore rischia di ritorcersi come un boomerang contro il Governo, bloccando anche la crescita di un settore che, invece, e' strategico per il rilancio dell'economia".

Ad essere inaccettabile secondo il numero uno dell'Anev è che si continua a colpire un settore che ha già pagato il proprio pegno alla crisi economica: "Il settore eolico - continua Togni - è stato oggetto negli ultimi tempi di attacchi continui che hanno determinato uno stop alle nuove iniziative che oramai va avanti da più di un anno a causa del taglio retroattivo dei ritorni di oltre il 35% che già abbiamo subito. Appena sei mesi fa abbiamo accettato, visto la crisi economica, un ulteriore riduzione per cinque anni del 22% dei ritorni previsti: è giusto che il governo abbia la necessità di fare cassa, ma deve esserci una ripartizione equa tra i vari settori e non si può colpire ulteriormente il settore eolico che già ha subito taglia drammatici e per di più retroattivi".