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Ristrutturare casa in modo ecologico grazie al mutuo per la casa

Ristrutturare casa in modo ecologico ed ecosostenibile è possibile ma a volte è necessario chiedere un mutuo per la casa.

La ristrutturazione della casa è uno dei momenti economicamente più delicati dopo l’acquisto: ristrutturare vuol dire mettere a nuovo e molte volte questo significa spendere tanti soldi. Per affrontare queste spese, infatti, spesso è necessario rivolgersi alle banche e scegliere il miglior mutuo che possa agevolarci nella restituzione del debito e in primis nel pagamento dei materiali e dei lavori.

Le offerte bancarie sono tante e scegliere uno dei prodotti di Cariparma piuttosto che uno di quelli Barclays non fa molta differenza: le condizioni offerte nella maggior parte dei casi sono simili e le rate non differiscono di molto.

C’è però una soluzione che potrebbe agevolare sia i nostri lavori in casa che la restituzione di un mutuo conveniente, ovvero la scelta di una ristrutturazione green.

Ristrutturare in modo ecologico ed ecosostenibile il nostro appartamento, infatti, potrebbe essere un valido aiuto perché potrebbe farci risparmiare denaro e quindi chiederne di meno per il mutuo alla banca.

Oltretutto, scegliere prodotti eco-friendly come elettrodomestici ad alta efficienza energetica o fare lavori in un’ottica di efficientamento energetico del nostro immobile, potrebbe farci accedere agli ecobonus, che sono gli incentivi statali pensati per chi si appresta a migliorare le condizioni ambientali della propria casa beneficiando anche l’ambiente in generale.

Ci sono comunque delle regole che potremmo seguire qualora decidessimo di ristrutturare la nostra casa in modo green che vanno dalla scelta dei materiali, alla fornitura a km 0 fino allo smaltimento dei rifiuti.

La scelta dei materiali, infatti, è decisiva in tal senso perché in base alla tipologia scelta sarà possibile ottimizzare risorse e costi. Sicuramente scegliere quelli di buona qualità significa diminuire il rischio di ulteriori interventi in futuro senonché diminuire il costo della manutenzione.

Se poi la casa da ristrutturare è quella della vita allora sarà necessario ammortizzare sulla quantità del materiale da utilizzare; se invece l’obiettivo è quello di venderla, sarà bene provvedere alla ristrutturazione completa per evitare che gli inquilini successivi debbano rifare i lavori.

Gestire la quantità delle cose da sostituire e quelle da riparare è importante perché potrebbe aiutarci a risparmiare sui nuovi acquisti e a diminuire i danni all’ambiente riducendo i rifiuti. È vero che se si ristruttura la casa vuol dire che bisogna svecchiarla ma è anche vero che molte cose potrebbero essere riparate e non sostituite ex novo.

Sapevate che molte sostanze utilizzate per la ristrutturazione sono tossiche? Bene, una volta venuti a conoscenza del fatto che alcuni materiali isolanti, vernici o addirittura pavimenti rilasciano sostanze tossiche dette formaldeide, sarà bene scegliere materiali equivalenti ma ecologici. Esistono infatti, i materiali atossici come gli isolamenti in fibra di cotone, le pitture a base di acqua, i rivestimenti ecologici e così via che rilasciano nell’aria una percentuale di tossine minore.

Gli ultimi punti importanti affinché la ristrutturazione possa dirsi effettivamente green, riguardano la pianificazione delle risorse e lo smaltimento dei rifiuti.

Si è stimato che per la ristrutturazione di un appartamento i materiali di scarto prodotti sono mediamente 115 kg per metro quadro, tra materiali edilizi, mobili e vecchi elettrodomestici.

Pianificarne lo smaltimento negli appositi luoghi è più che importante perché l’accumulo dei rifiuti è uno dei principali problemi legati all’inquinamento ambientale. Sarà necessario contattare fornitori locali del servizio di smaltimento per essere sicuri che questi raggiungano le destinazioni specifiche.

Infine, scegliere risorse locali per effettuare i lavori permetterà di risparmiare sulle emissioni di Co2, per esempio per il trasporto dei materiali.