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Risparmio energetico per 14 miliardi di euro sulla bolletta statale

Il governo ha promosso la sua linea strategica nazionale, un piano che dovrebbe sostituire il precedente (vecchio oramai di 20 anni) rilanciando l'importanza delle energie pulite e rinnovabili, quale leva per ridurre la necessità di importare risorse energetiche dall'estero. Le linee guida del nuovo programma strategico energetico nazionale saranno offerte in libera consultazione per un primo bimestre, periodo nel quale il governo spera di alimentare un proficuo dibattito che possa portare a un affinamento delle azioni previste.

 

Tra le tante pieghe di questo ambizioso piano, l'allontanamento delle possibilità nucleari e della dipendenza dalle forniture di gas estero, l'incremento delle energie pulite che possa consentire il raggiungimento di obiettivi ambientali superiori indicati dall'Unione Europea, e un sistema che possa assicurare al Paese il necessario approvvigionamento di materie prime energetiche.

 

Tra i principali obiettivi che il governo vuole raggiungere, spicca il taglio del 19 per cento delle emissioni di gas serra, e l'aumento dell'importanza delle rinnovabili, in maniera tale che diventino la prima fonte del settore elettrico con un peso del 36 – 38 per cento dei consumi, rispetto al 23 per cento del 2010.