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Risparmio energetico: come usare le lampadine

Risparmio energetico e lampadine

 

Il risparmio energetico non può prescindere da un corretto utilizzo delle lampadine. E un corretto utilizzo delle lampadine non può prescindere da un'attenta pianificazione della luce. Ad ogni ambiente corrisponde approssimativamente un tipo di lampadine o una quantità di watt "da dedicare". Allo stesso modo, anche lo "scopo della luce" (studiare, lavorare, rilassarsi etc) si rivela un fattore importante.

La luce forte e generale è necessaria in ambienti poco illuminati e grandi, come cantine e garage. E' necessaria anche in ambienti piccoli e sufficientemente illuminati dalla luce del solo, ma che celano alcuni pericoli, come il bagno (si rischia il contatto tra acqua e gli elettrodomestici). Sono sufficienti 35 watt per ogni metro quadrato.

La luce media e generale è necessaria, invece, negli ambienti grandi ma dove non si praticano attività che richiedono attenzione, come corridoi, entrate, scale e zona notte. Sono sufficienti 15-20 watt per ogni metro quadrato.

Luce forte e concentrata: è da utilizzare negli "angoli" o negli spazi, in genere piccoli, riservati a delle attività in particolari. Va quindi adibita ai piani cottura, alle scrivanie, ai piani per cucire o stirare. 100 o 120 watt sono più che sufficienti.

Luce media e concentrata: è da utilizzare nei vani "non piccoli" ma in cui si praticano attività non importanti o che non richiedono molta concentrazione: soggiorno, sala da pranzo, camere per i giochi. Sono necessari 60 watt.

Luce bassa e diffusa: è da scegliere per tutte gli spazi dedicati al relax. La luce deve essere bassa per non affaticare gli occhi e "preparare" le persone al risposo. I luoghi adatti sono quindi camere da letto, soggiorno (di sera) e camere da letto. 20 o 30 watt possono bastare.