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Rischio Nucleare In Gran Bretagna

E un “rischio nucleare” ci sarebbe stato anche in Gran Bretagna, dopo una serie di incidenti che avrebbero seriamente compromesso la sicurezza del Paese. Il rischio legato al nucleare in Gran Bretagna sarebbe stato abilmente nascosto fino a quando non è spuntato un rapporto che documenta l’accaduto: tre bruttissimi incidenti che hanno messo seriamente a rischio la Gran Bretagna.

rischio nucleare

Il primo sarebbe avvenuto a febbraio nella città di Sellafield, con una pericolosa perdita di liquido radioattivo. La presenza di plutonio registrata sarebbe stata di 5 volte superiore al normale, ma per fortuna il plutonio non sarebbe fuoriuscito dalla centrale.

Il secondo a Torness, in Scozia, a meno di 200 km da Edimburgo; in questo caso rischio nucleare concreto: fuoriuscita di liquido radioattivo e contaminazione della falde acquifere.

Il terzo quello più preoccupante, sarebbe avvenuto a Hartlepool. Questo incidente sarebbe legato ad una difetto della valvola del sistema di raffreddamento della centrale. Grazie al lavoro dei tecnici si è riusciti ad evitare una vera e propria catastrofe.

Questo a testimonianza del fatto che il nucleare è molto rischioso. Anche le centrali nucleari più moderne sono potenzialmente pericolose.

Diverse fonti, da più parti riferiscono di una serie di avvenimenti inquietanti nel mondo. Ricerche condotte in Germania, Inghilterra e Francia dimostrano come le centrali siano pericolose, anche quando non si verificano incidenti.

Le zone che si trovano vicino ad una centrale sono altamente radioattive e le popolazioni sono colpite da malattia gravi.

Secondo uno studio tedesco condotto dai ricercatori dell’Università di Magonza, i bambini che abitano a meno di 5 chilometri da una centrale, hanno il 76% di probabilità in più di ammalarsi di leucemia.

Nel giorni che ricordano il disastro nucleare di Chernobyl è necessario comprendere quanto sia alto il rischio legato a questa forma di energia.

Un interessante studio di qualche anno fa dell’Università di Brema, dimostra come nelle zone interessate dalle centrali nucleari, vi siano un aumento dei casi di leucemia infantile: ben 6 volte superiore alla media nazionale.

Ciò che impressiona e che rende eclatante il rischio connesso al nucleare è come la progressione della malattia aumenta  a mano a mano che ci si avvicina all’impianto.

Insomma gli studi recenti vanno tutti nella direzione di dimostrare una correlazione tra tumori e vicinanza agli impianti.