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Riscaldamento globale e proliferazione parassiti: colture a rischio

riscaldamento globale

Il riscaldamento globale facilita la proliferazione di parassiti e ciò mette a rischio le colture. E' questo il monito lanciato dalla rivista Nature Climate Change, che ha pubblicato uno studio delle Università di Oxford ed Exter.

Il riscaldamento globale è una piaga che rischia di cambiare il volto del mondo, e non in meglio. Si pensi solo ai danni che lo scioglimento dei ghiacci è in grado di provocare, come l'innalzamento del livello del mare e la conseguente distruzione delle città portuali di mezzo mondo. Eppure, in America come in Europa si stanno diffondendo teoremi che negano l'influenza dell'uomo sul clima. In Italia lo spazio negazionista è occupato da Chicco Testa che, tra le altre cose, sta combattendo una battaglia a favore del carbone e contro le energie rinnovabili.

Ad ogni modo, la ricerca dell'Università di Oxford ed Exeter disegna un quadro fosco. Il riscaldamento globale sta causando una proliferazione di parassiti, batteri e insetti, che stanno letteralmente "mangiando le colture" a un ritmo di 3 km all'anno sia verso nord che verso sud. Secondo lo studio, le terre andate a male a causa del cambiamento climatico avrebbero potuto produrre il 9% del fabbisogno alimentare dell'uomo. Sconfortante il dato della produzione agricola persa a causa dei parassiti da "riscaldamento globale" : si parla di una perdita tra il 10 e il 16% all'anno.

Lo studio ha anche fornito l'identikit dei parassiti: funghi, batteri, virus, insetti, nematodi, viroidi e oomiceti, e le specie sono in continua evoluzione.

La ricercatrice Sarah Gurr dell'Università di Exeter ha lanciato un appello: "Se vogliamo fermare la distruzione inesorabile delle colture mondiali causate dal cambiamento climatico sono necessari nuovi sforzi per monitorare i movimenti e quindi la diffusione dei parassiti delle colture da regione a regione".