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Rinnovanili: l'Huffington Post lancia l'allarme

Il settore delle energie rinnovabili è chiamato ad affrontare alcune sfide importanti. Ne ha discusso l'imprenditore e giornalista Giuseppe Artizzu in un articolo dell' Huffington Post.

L'autore ha innanzitutto definito il problema "dell'alternativa". Per molto tempo le energie rinnovabili sono state considerate alternative e in quanto tali un qualcosa di naif, di nicchia, da idealisti e ciò non ha migliorato di certo la loro espansione. Le rinnovabili rappresentano, semplicemente, una fonte di energia come un'altra. E dunque complementare.

Tale complementarietà, che negli ultimi anni stava facendosi spazio nella mente degli investitori, è stata però sconvolta dalla crisi economica e dal tracollo - soprattutto europeo - del fabbisogno energetico. Le rinnovabili, in questo scenario di decrescita, realmente sostituiscono le fonti tradizionali. Questo ha portato allo sconvolgimento dell'operatività degli impianti tradizionali. I gestori sono alle prese con situazioni nuove, e ciò dal punto di vista strategico è un peso. Ad esempio, alcuni impianti "sono costretti ad accensioni e spegnimenti sempre più ravvicinati per lasciar spazio al fotovoltaico nelle ore diurne e all'eolico quando il vento spira forte".

Per questo, "spingere ancora sulle rinnovabili, anche con misure a costo aggregato nullo, significa togliere altro spazio al settore termoelettrico. Molti, fra cui l'Autorità per l'Energia, ritengono che la crescita delle rinnovabili vada semplicemente arrestata".

La sfida è per gli amministratori del futuro. A loro la decisione: spingere sulle rinnovabili, dando sbocco alle esigenze "green" tipiche di questo tempo, o semplicemente fermare il percorso di espansione e salvare gli impianti, comunque recenti, che sfruttano le fonti di energia un po' più tradizionali?