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Rinnovabili, spunta il condono: il Governo smentisce

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Molte polemiche e un coro di no sull'ipotesi di condono agli impianti di energie rinnovabili: il governo però smentisce l'esistenza del provvedimento

È dovuto intervenire il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia per smentire l'ipotesi di condono sulle fonti rinnovibili che ha acceso il dibattito e le polemiche. Negli ultimi giorni, infatti, era venuta fuori una voce secondo la quale il ministro dell Politiche agricole, Saverio Romano, aveva proposto per un condono dedicato agli impianti rinnovabili irregolari: l'ipotesi aveva scatenato un mare di polemiche, con gli ambientalisti schierati in prima linea contro il possibile condono. Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha pubblicato un comunicato nel quale ha definito inammissibile un condono per chi specula sull'ambiente e il territorio: "Questo ennesimo tentativo da parte del Governo di inserire un provvedimento scandaloso a favore di furbetti e malfattori è francamente insopportabile".  "Questo provvedimento - ha continuato il numero uno dell'associazione ambientalista - sarebbe dannosissimo per il nostro Paese, perché oltre a favorire chi ha realizzato impianti fotovoltaici, soprattutto a terra, in modo illegale e irregolare, in aree agricole e di pregio ambientale, sanerebbe reati edilizi, paesaggistici e ambientali in cambio di una semplice oblazione. Ci appelliamo ai ministri dell'Ambiente e dei Beni culturali affinché vigilino e intervengano per scongiurare questo atto scandaloso".

Contraria al condono anche Anie Confindustria, con il presidente Claudio Andrea Gemme, che ha espresso "forte preoccupazione" per le notizie trapelate e ha parlato di provvedimento che si "pone in netto contrasto con la certezza normativa che gli operatori industriali auspicano nella conduzione del business". L'associazione chiede quindi al governo di non andare avanti su questa direzione e anzi ribadisce che "l’industria delle rinnovabili, che sta assumendo un peso importante nelle dinamiche energetiche del nostro Paese, chiede regole certe e non passibili di mutamenti a seguito di interventi estemporanei". Dopo questo coro di no è arrivata oggi la smentita da parte del sottosegretario Saglia che però dovrà ora essere seguita dai fatti.