Back to top

Rinnovabili, secondo Europol c'è la mano della mafia

mafia rinnovabili

 

Europol lancia l'allarme. La mafia ha messo ampiamente le mani nel settore delle energie rinnovabili. A riportarlo per primo è stata la testata tedesca Suddeutche Zeitung, a dimostrazione che, forse, gli organi di informazione italiani non sono poi così reattivi come dovrebbero essere.

Ad ogni modo, dall'articolo emerge l'interesse delle mafie per le rinnovabili che, a quanto pare, porterebbero due grossi benefici alle organizzazioni criminali. In primo luogo, si tratta di un'attività economica con sgravi e benefici fiscali (che lo Stato concede ai soggetti che operano nelle rinnovabili). In secondo luogo, si tratta di un modo efficiente e remunerativo per riciclare denaro sporco.

La storia più emblematica delle infiltrazioni mafiose nel settore delle rinnovabili è quelle del siciliano Vito Nicastri. Partito come elettricista, diventato in pochi anni "il re del vento", ha conquistato il monopolio dell'Isola per quanto riguarda la costruzione dei parchi eoloci, che realizzava e vendeva "chiavi in mano". Il segreto del successo di Nicastri è il rapporto stretto con la mafia siciliana, a cui poi si è affiliato, che gli ha garantito una liquidità impressionante, tale da stracciare la concorrenza e diventare l'unico grane "sviluppatore" in Sicilia, in grado anche di interloquire con le grandi multinazionali.

Nicastri, alla fin fine, faceva semplicemente il lavoro sporco: si procurava i terreni, aggirava o superava gli ostacoli burocratici, costruiva e vendeva. Si stima che ogni parco eolico gli fruttasse qualcosa come 15  o 20 milioni.

Secondo Europol il problema delle infiltrazioni mafiose nel settore delle rinnovabili è endemico. La Direzione Investigativa Nazionale ha auspicato un aumento delle risorse nella speranza di fermare questa nascente piaga. E' loro convinzione, inoltre, che mettere i bastoni tra le ruote al settore sia semplicemente dannoso: "Le energie rinnovabili sono il futuro, non possiamo combattere l’infiltrazione mafiosa fermando lo sviluppo dell’eolico e del fotovoltaico".