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Rinnovabili: presente e futuro al XII Osservatorio Utilities

Biometano

Qual è stato il rapporto tra le performances economiche italiane e le energie rinnovabili e tradizionali nel 2012? E quali sono le prospettive future? Se n'è discusso al XII Osservatorio Utilities, tenutosi a Milano il 1° marzo. Promotori dello studio sono stati Accenture e Agici Finanza d'Impresa.

In verità gli studi sono due. Il primo studio, di natura prettamente compilativa, ha presentato i buoni risultati raggiunti dalle aziende di energia, specie tradizionale. Vanno forte in particolare le utilities, che a quanto pare sono poco suscettibili alla crisi economica.

Il secondo studio, più impegnativo e di natura sperimentale, rivela un nuovo modo di intendere il mix energetico. Soprattutto, si sono ricercati i metodi più efficace per raggiungere i massimi livelli potenziali entro il 2020. Nel documento si parla dell'obiettivo come dell'"high performances generation". Ecco i fattori che permetteranno di raggiungere tale obiettivo entro il 2020.

Internet delle cose. Sotto tale dicitura, si nasconde la necessità di "fluidificare" i canali di comunicazioni tra azienda e settore, aumentare i flussi di comunicazione. Il tutto, alla fine, si riduce al monitoraggio continuo di quel che accade "fuori" al fine di agevolare l'equilibrio tra domanda e offerta. Grazie a un sistema altamente informatizzato, sarà facile per le aziende reagire agli scossoni provenienti dal mercato.

Mobility. La situazione è qui simile a quanto detto appena sopra, solo che il flusso comunicativo interessa, in questo caso, gli impianti e gli addetti alla manutenzione degli impianti. Qualcosa non va? Perseguendo l'ideale della mobilty, chi di dovere viene informati in tempo reale, in qualsiasi luogo esso soggiorni.

Analytics. Utilizzare i metodi del settore retail per intercettare i bisogni dell'utenza e dei fornitori. Il raggiungimento della piena efficienza passa anche da qui.