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Rinnovabili, nel 2020 ci saranno 110 mila addetti nel settore

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Sono la strada per guardare con ottimismo al futuro, non solo dal punto di vista ambientale: la necessità di puntare sulle rinnovabili diventa ogni giorno più evidente e i dati che arrivano dall'Althesys, non fanno altro che aggiungere una ulteriore prova. Secondo la società di consulenza strategica e finanziaria, nel 2020 gli addetti occupati nel settore potranno superare i 100mila, raggiungendo la ragguardevole cifra di 110mila. Il numero degli occupati nel settore delle rinnovabili è stato calcolato considerando produzione, installazione e manutenzione e secondo le stime a farla da padrone saranno eolico e fotovoltaico. Dato importante anche per quel che riguarda il monte stipendi del settore, che dovrebbe toccare quota 2,6 miliardi di euro l'anno. Tutti questi dati sono presenti in un'indagine condotta da Althesys sui possibili effetti dello sviluppo delle rinnovabili sull'occupazione nei prossimi dieci anni, dopo l'entrata in vigore del Quarto Conto Energia.

L'analisi ha evidenziato come, nonostante una varietà di cifre e risultati degli studi sul settore, ciò che emerge è la tendenza alla crescita delle rinnovabili che presentano anche un alto potenziale occupazionale. I dati di Althesys mostrano come nell'ultimo biennio il settore dell'energia rinnovabile sia stato uno dei pochi in Italia ha mostrare il segno +, arrivando quasi a raddoppiare il giro di affare, toccando i 13 miliardi di euro complessivi: cifra che equivale all'.107% del Pil nazionale.

Analizzando i vari settori, “Green employment e sviluppo delle rinnovabili” mette in evidenza come la parte da leone da qui al 2020 la farà il fotovoltaico con 41.612 addetti (la stima lorda supera i 44mila), seguito dall'eolico con 29.250 occupati e dalle biomasse che si fermano a quota 26.414. In totale gli occupati nel settore delle energie rinnovabili sono 102.499 al netto e 111.125 al lordo.  Per elaborare tali stime è stato considerato come scenario il raggiungimento degli obiettivi europei sulle fonte rinnovabili, secondo cui in Italia il 17% sui consumi finali dovrebbe essere "verde".