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Rinnovabili: L'Italia arranca ma la Francia pensa al dopo petrolio

Il presidente della repubblica francese, Francois Hollande, ha richiamato i colleghi e l'opinione pubblica alla necessità di implementare le rinnovabili e pensare al futuro energetico del mondo. Lo ha fatto durante un importante incontro internazionale, il vertice sulle energie del futuro tutt'ora in corso ad Abu Dabi. A questo importante forum partecipano le delegazioni di 150 paesi.

In particolare, Hollande ha posto l'accento sulla cooperazione. Secondo il presidente, bisogna che tutti remino nella stessa direzione, realizzando assieme obiettivi che siano il più condivisi possibile: "Condividiamo le stesse preoccupazioni, ma dobbiamo condividere anche le stesse ambizioni. Non è più l'ora di sbandamenti o di constatazioni compiacenti, ma è l'ora di agire".

La preoccupazione è quella del dopo-petrolio. L'oro nero, principale fonte di energia da un paio di secoli a questa parte, è destinato a finire e bisogna prepararsi a vivere senza.

Hollande ha ribadito il ruolo che la Francia intende assumere in questa fase di transizione: "La Francia vuole fare della transizione energetica una grande causa nazionale, europea e mondiale e sa che qui ha partner che saranno presenti alla conferenza sul clima del 2015".

Il presidente ha collegato il tema delle rinnovabili alla questione sociale, al tema della mobilità sociale e quindi dell'uguaglianza. "La Francia vuole fare della transizione energetica una grande causa nazionale, europea e mondiale e sa che qui ha partner che saranno presenti alla conferenza sul clima del 2015".