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Rinnovabili, le richieste di Aper: più Italia in Europa

rinnovabili: le richieste di aperL'Aper, Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili, ha redatto un documento programmatico. Questo, a partire dal 7 febbraio, verrà sottoposto ai partiti politici. Essi potranno firmarlo e adottarlo nel proprio programma, potranno adottarlo parzialmente a patto di spiegare i motivi della parzialità o, ovviamente, rifiutarlo in toto.

L'Aper ha inserito nel documento 26 punti, equivalenti ad altrettante azioni che il prossimo governo dovrà mettere in campo. Grande rilievo è stato conferito al rapporto tra l'Italia e l'Europa, sempre in riferimento alle energie rinnovabili.

Il primo punto suggerisce un'Italia finalmente all'altezza degli standard europei. Dunque, il raggiungimento dei seguenti obiettivi entro il 2030: produzione del 35% di energia da fonti rinnovabili, l'aumento del 35% dell'efficienza energetica, la diminuzione del 30% delle emissioni che alterano il clima. Ovviamente, va stilato un nuovo piano Clima-Energia.

Il secondo punto, invece, tratta la dipendenza energetica dell'Italia dai fornitori esteri. Attualmente, infatti, l'82% dell'energia consumata in Italia viene prodotta oltre i confini nazionali. L'obiettivi, da raggiungere entro il 2020, è quello di abbassare la soglia al 38%. Aper suggerisce l'implementazione della filiera del biometano e l'introduzione di normative atte a regolarla.

Il terzo punto parla di finanza e industria. Aper intende fare pressione affinché si allenti la stretta creditizia sulle piccole e medie imprese, specialmente su quelle che operano nel settore delle rinnovabili. Solo sostenendo le imprese in questione si favorisce la diffusione delle rinnovabili.

L'esportazione del Made in Italy è l'argomento del quarto punto. Aper considera già pronte le società italiane. Queste, tuttavia, nulla (o poco) possono fare senza delle istituzioni accondiscendenti. L'idea è quella di introdurre norme di semplificazione e di innovazione, in modo da implementare la filiera delle rinnovabili e disegnare un percorso di internazionalizzazione.