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Rinnovabili, le Province spingono per la semplificazione

Le Province in prima fila nella lotta alla burocrazia per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabiliMeno carte, più energia (verde): potrebbe essere questo lo slogan del Progetto Interpares che punta alla massima diffusione delle energie rinnovabili attraverso la rimozione degli ostacoli amministrativi rappresentati dalle autorizzazione agli impianti. La fase finale del progetto, cofinanziato dal programma della Commissione europea Energia Intelligente in Europa, prende il via oggi a Roma e deve schierate in prima fila nella battaglia per la semplificazione l'Unione delle Province d'Italia.

All'interno del progetto 12 province italiane ( Ancona, Benevento, Bologna, Crotone, Fermo, Genova, Isernia, La Spezia, Matera, Potenza, Livorno, Terni) individueranno, dopo un lavoro di analisi, gli strumenti più adeguati per superare gli ostacoli di natura amministrativa allo sviluppo delle rinnovabili sul proprio territorio. Le attenzioni saranno concentrate soprattutto su strumenti che vadano a facilitare gli operatori del settore, come kit informativi, e su altre attività che puntano all'uniformità dei criteri di idoneità delle aree. Nell'estate del 2012 terminerà la fase di sperimentazione, i cui risultati saranno analizzati in modo da valutare l'efficacia delle misure adottate. Oltre che in Italia, questa sperimentazione avverrà anche nelle Contee rumene e nelle Prefetture greche.

Mentre quindi in Parlamento si discute della loro abolizione, le province italiane sono riuscite a diventare istituzioni di riferimento dell'Unione europea nella battaglia per la promozione delle rinnovabili. Il responsabile ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza spiega come "semplificare non significa produzione incontrollata di impianti che possono anche arrecare danno al paesaggio, senza dare risultati diretti per i cittadini. Semplificare significa introdurre criteri di trasparenza, ridurre la burocrazia, assicurando però la tutela del territorio e del paesaggio. Aiutare gli investimenti delle imprese nel settore nel rispetto dei Piani di Coordinamento Territoriale che le Province adottano. Con questo progetto - la convinzione di Lacorazza - si fa un passo in avanti fondamentale nel periodo di crisi che sta attraversando il paese.  Politiche energetiche corrette e legate ai territori possono aiutare la ripresa e favorire l'occupazione".