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Rinnovabili: con i sistemi di accumulo si risparmia

Climatizzazione ecologica

E' un momenti proficuo per i sistemi di accumulo di energia. Gli incentivi alle rinnovabili sono giunti a una svolta, non molto positiva a dire il vero, con un calo deciso prima dal Governo Monti e, a quanto pare, sulla strada della conferma anche da parte del Governo Letta. Il tema della riduzione dei costi dell'energia, dunque, si sposta prepotentemente sui sistemi di accumulo, in grado di far risparmiare una quantità consistente di denaro ai fruitori.

Di sistemi di accumulo si occupa, in questa fase, anche l'ANIE (Imprese elettrotecniche ed elettroniche del sistema Confindustria) che ha di recente pubblicato uno studio che illustra le opportunità che questo metodo offre e quantifica le possibilità di risparmio sull'approvvigionamento di energia.

Nicola Cosciano, presidente del dipartimento ANIE impegnato nell'implementazione dei sistemi di accumulo, è comunque cosciente che la situazione è ancora agli inizi: "Si tratta di un mercato che sta nascendo in questi anni e per il quale non esiste alcuna esperienza dalla quale attingere". Dunque, il limite della prima volta rischia di inceppare il meccanismo di crescita. Eppure le potenzialità ci sono tutte. Nello studio, infatti, si parla di una possibilità di risparmio nell'ordine del 40-50% sul costo di gestione degli impianti.

E' lo stesso Cosciano ad aver stilato una stringata lista di obiettivi intermedi: "Gestire al meglio grandi quantità di elettricità non programmabile e sfruttare tutte le potenzialità dei sistemi di accumulo con l’obiettivo primario di ridurre la bolletta energetica per i cittadini e le imprese".

Vengono ipotizzati due scenari. Il primo vede una penetrazione del 5% (su un totale di 25 milioni di impianto) e un conseguente risparmio di 117 milioni. Il secondo, invece, prospetta una penetrazione del 20% e un risparmio di 538 milioni.