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Rinnovabili: buone prospettive globali nonostante tutto

fonti_rinnovabiliLe energie rinnovabili stanno vivendo, in questo ultimissimo periodo, una situazione non ottimale. La crisi economica ha preso le sembianze di crisi di liquidità, mancano i soldi e dunque i governi tagliano. Si è tagliato, nel 2012, anche sul fronte degli incentivi alle energie rinnovabili. L'Occidente taglia perché in profonda crisi, i paesi in via di sviluppo investono poco perché ancora non hanno maturato una piena consapevolezza sull'importanza dell'energia pulita.

Simbolo della situazione attuale è, manco a dirlo, l'Italia, protagonista di una vera e propria "sforbiciata assassina". Nel 2012 il governo Monti ha concesso incentivi pari al 50% degli incentivi invece concessi nell'anno precedenti. Un deciso dietrofront che si è accompagnato, per giunta, a un piano energetico che prende ancora una volta troppo in considerazione le fonti tradizionali.

Guai, si è detto, anche a livello globale. Per esempio, il fotovoltaico ha fatto registrato un calo nel giro di affari del 13% in 12 mesi (da 91 miliardi di dollari del 2011 a 80 miliardi di dollari nel 2012).

Ciononostante, uno studio inglese sfoggia ottimismo. Lo studio è stato condotto dalla società Clan Edge, esperta in eco-tecnologie. La conclusione è la seguente: entro il 2022 il giro di affari a livello globale legato alle energie rinnovabili raddoppierà. Si passerà, più dettagliatamente, da 249 miliardi di dollari all'anno a 426.  In prima fila spicca l'aumento dell'eolico, che giungerà a 127 miliardi, superato solo dai biocarburanti a 177.  Il fotovoltaico si riprenderà e toccherà quota 122, grazie alla diminuzione dei costi di installazione. Di conseguenza, scenderà il costo dell'energia rinnovabile. Adesso si attesta a 2,58 dollari a megawatt. Nel 2022 si attesterà sul dollaro (e qualcosa), sempre a megawatt.