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Rinnovabili: 3 miliardi di investimenti per sistemi di stoccaggio dell'energia

Per il decennio 2010-2020, secondo un’approfondita analisi di studi di settore, è emerso che verranno investiti da aziende ed industrie, nel nostro paese, circa 3 miliardi di euro per dei sistemi che possano accumulare l’energia prodotta dalle fonti green, al fine di limitare gli sprechi e bilanciare il fabbisogno con le condizioni variabili del tempo.

Con le rinnovabili, non è infatti possibile prevedere quando pioverà o il cielo sarà nuvoloso, oppure quando cesserà il vento, pertanto lo “sbalzo” di produzione, viene attualmente coperto dalle tradizionali centrali, che regolano il flusso e compensano quando necessario, su tutta la rete elettrica nazionale.

Tuttavia, quando invece le condizioni sono favorevoli, spesso e volentieri le centrali non sono neanche in funzione e parecchia energia viene sprecata poiché non utilizzata, anche per il fatto che non vi sono degli appositi sistemi di stoccaggio e accumulo. E così, diverse aziende stanno pensando di investire proprio in questi, per non sprecare neanche un Wat di energia pulita prodotta, e per bilanciare la fornitura green-tradizionale senza pesanti sbalzi del caso, dovuti ai cambiamenti del tempo che per forza di cose avvengono.

Delle enormi batterie, da utilizzare quando necessario insomma, è la nuova frontiera delle rinnovabili, che porterebbero a consistenti risparmi, e alla chiusura o vendita di tradizionali e “non utilizzate” centrali fossili.