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Rifiuti: un rapporto Ong critica l'Unione Europea

L'Organizzazione Non Governativa Friends of Earth, sezione Europa, ha criticato in un rapporto l'Unione Europea per il trattamento dei rifiuti. In buona sostanza, vengono utilizzate troppo le discariche e troppo poco differenziata e riciclo. I numeri, secondo l'Ong, sono allarmanti e per nulla degni di una potenza economia come l'Ue: il 60% dei rifiuti viene dato in pasto gli inceneritori o viene sotterrato nelle discariche e con essi una grande quantità di materiali preziosi per l'industria e per la vita di tutti i giorni. Materiali che, paradossalmente, l'Ue - o piuttosto i paesi dell'Unione -  importa, spesso a caro prezzo. Alluminio, Litio, Cotone sono solo alcuni dei materiali che potrebbe essere recuperati concretizzando il binomio differenziata-riciclo, risparmiando così molto denaro.

L'alluminio, in particolare, è un materiale molto utilizzato nel Vecchio continente. Dal 1980 al 2008 il consumo per capita è aumentato da 14 a 22 kg. In Europa se ne ricicla il 50%, ma non basta. In questo senso, gli unici a essere virtuosi sono Germania, Finlandia, Norvegia con soglie che sfiorano il 90%. L' Italia è ovviamente molto al di sotto di quella soglia (30% circa).

Anche il fabbisogno di batterie al litio sta crescendo. Viene, però, riciclato pochissimo, facendo registrare una media striminzita del 5%. Colpa anche della legislazione europea che non si occupa affatto di questo materiale.

Cotone. E' ovviamente uno dei materiali più utilizzati... E meno riciclati. Solo il 31% dei capi di abbigliamento in cotone "si salva" dalla discarica o dall'inceneritore. Eppure, un suo eventuale riciclo "totale" garantirebbe 180 milioni di euro di risparmio all'anno. La cosa, però, gioverebbe soprattutto alla salute del pianeta. E' stato stimato che una tonnellata di cotone riciclato equivale a 12 tonnellate di gas serra in meno.