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Rifiuti Roma: un'ordinanza di Alemanno scongiura l'emergenza

Roma rifiuti Alemanno

L'emergenza rifiuti a Roma è scongiurata grazie a un'ordinanza del sindaco Gianni Alemanno. L'ordinanza prevede il conferimento dei rifiuti "in eccesso" nel sito di Malagrotta 2. La situazione, almeno all'apparenza, trova dunque un esito positivo dopo che nei giorni scorsi si erano prospettati scenari preoccupanti, come una Roma sommersa dai rifiuti in pieno stile Napoli del 2008.

Una situazione incandescente, quella di Roma, fino a pochi giorni fa. Questo a causa di inadempienze di alcuni enti e di sciagurati imprevisti. Già a inizio aprile, si sapeva che la discarica di Malagrotta avrebbe chiuso i battenti - almeno per i rifiuti non trattati - in data 11 aprile. Si sapeva anche che qualche giorno prima si sarebbe inaugurato l'impianto di tritovagliatura di Colari. Impianto che invece aprirà solo tra tre settimane. La domanda più posta in quel momento era: che fare delle mille tonnellate di rifiuti non trattati che dovevano essere destinati a Colari?

La risposta è giunta solo il 10 aprile grazie all'ordinanza di Alemanno. In precedenza, durante convulsi giorni di trattativa, si erano tentate strade diverse, come la richiesta di aiuto ad altre regioni. Richieste che furono seguite da una seria di due-di-picche e da risposte sprezzanti. La più sprezzante si era rivelata quella della Lega Nord, che aveva chiesto come contropartita - solo per lei - il rinnovo immediato della Cassa Integrazione in Deroga. Aveva pesato anche il no del Piemonte, mentre gli unici a dare l'assenso erano state Toscana e Abruzzo.

Dunque, i rifiuti romani verranno smaltiti a Malagrotta 2 fino a quando l'impianto di Colari non entrerà in funzione. Il presidente della Provincia (e candidato a succedere allo stesso Alemanno) Nicola Zingaretti, però, sta spingendo affinché si stringano accordi con le altre Regioni in caso di emergenza.