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Rifiuti Roma: raggiunto l'accordo con Abruzzo e Toscana

Differenziata a Roma

Nella giornata del 14 aprile è stato raggiunto l'accordo tra la Provincia di Roma e le regioni Toscana e Abruzzo per il conferimento dei rifiuti di Roma che non possono essere conferiti a Malagrotta e negli altri siti romani.

L'accordo interviene a risolvere una situazione di pesante incertezza. L'Unione Europea minacciava una maxi multa se la discarica di Malagrotta non fosse stata chiuse entro i primi giorni di aprile, sicché è stata dichiarata off limit per i rifiuti non trattati a partire dall'11 aprile. L'impianto di tritovagliatura di Colari, nel frattempo, non sarebbe entrato in regime entro quella data. Dunque la domanda che si ponevano tutti: cosa fare delle 1000 tonnellate di rifiuti non trattati che Roma giornalmente produce? Le amministrazioni locali avevano subito chiesto l'aiuto di province e regioni, ottenendo parecchi no e qualche nì.

L'accordo, comunque, arriva a situazione già risolta, o quasi. Delle 1000 tonnellate, una parte cospicua verrà smaltita in Ciociaria, tra Viterbo e Albano Laziale, mentre la restante sarà smaltita a Colari, funzionante sebbene a metà regime. Per ogni evenienza, invece, ci saranno Toscana e Abruzzo, le uniche regioni che sono corse in aiuto di Roma.

L'atto di solidarietà è stato sottolineato da Emilio Rossi, presidente della Regione Toscana, che ne ha approfittato per lanciare un attacco alla Lega Nord: "Se c'è bisogno ci si da una mano, è un concetto così semplice che solo nel nord leghista non capiscono".

Parole di soddisfazione senza se e senza ma, invece, da parte di Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma: "Abbiamo evitato un disastro. Ringrazio di cuore Toscana e Abruzzo per la solidarietà dimostrata in questo momento difficile".

Tutto è bene quel che finisce bene, almeno per ora.