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Rifiuti, Roma: il ricatto della Lombardia

discaricaRoma ha un problema. Malagrotta sarà chiusa presto. Un nuovo impianto di smaltimento sarà aperto solo parecchi giorni dopo. Dove mettere i rifiuti prodotti negli eventuali "giorni-buca"? Roma chiede aiuto. La Lombardia risponde... Con un ricatto.

La situazione è la seguente. L'11 aprile la discarica di Malagrotta sarà off limit per la maggior parte dei rifiuti. Potranno essere conferiti solo i rifiuti umidi trattati. A sostituirla sarà un impianto di tritovagliatura sito nella frazione di Colari. Peccato che questa entrerà in funzione solo tra un mese, un mese e mezzo. Roma rischia dunque di rimanere scoperta per un periodo di tempo enorme.

Il commissario Sottile sta cercando l'aiuto delle altre regioni. Si chiede, in buna sostanza, di conferire altrove i rifiuti romani fino a quando non verrà inaugurato l'impianto di Colari. Alcune regioni hanno risposte, molte in maniera positiva. Fa scalpore la risposta della Lombardia. Dalla giunta è arrivato una mano tesa e... Un ricatto. In breve, la Lombardia è disposta ad aiutare Roma, a patto che il Governo sblocchi nell'immediato 300 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga per i lavoratori lombardi.

Ecco cos'ha dichiarato l'assessore regionale all'Economia Garavaglia: "Se vengono accettate le nostre richieste e se il Governo trova subito questi soldi si potrà anche discutere di risolvere i problemi altrui come quello dei rifiuti di Roma, altrimenti non se ne parla nemmeno".

Alla Lombaria è stato chiesto di smaltire 350 tonnellate al giorno per 30 giorni. Comunque di meno rispetto a quanto è stato chiesto alla Regione Piemonte, che, di contro, dichiara di non voler aiutare Roma per nessun motivo. A onore del vero, è stato chiesto ai piemontesi di smaltire 600 tonnellate al giorno, quasi il doppio della Lombardia.