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Rifiuti, Roma: dall'11 aprile stop a Malagrotta

discarica

Roma rischia di fare la fine della Napoli del 2008. Entro pochi giorni la capitale d'Italia potrebbe trasformarsi nella capitale italiana dei rifiuti. Un'emergenza, questa, che potrebbe sopraggiungere immediatamente dopo l'11 aprile. A partire da quella data, infatti, non si potranno più conferire rifiuti non trattati nella discarica di Malagrotta. Un problema, per vari motivi.

Innanzitutto va detto che il divieto giunge direttamente dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini che, nella mattinata del 5 aprile, comunicava con linguaggio formale e burocratico: "Come è noto, la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione e ha deferito lo Stato italiano innanzi alla Corte di giustizia per violazione del divieto di smaltire in discarica rifiuti non trattati. A tal fine ho assicurato alla Commissione il divieto di conferimento del tal quale nella discarica di Malagrotta dall’11 aprile 2013".

Clini, dunque, ha semplicemente recepito un'ordinanza dell'Unione Europea. Il problema, però, non sta tanto nella chiusura, ma nella tempistica dell'entrata in vigore degli impianti che dovrebbero sostituire Malagrotta. L'impianto, è d'uopo assicurare tutti i romani, ci sarà entro un tempo brevissimo, pur non sufficiente. L'impianto in questione è l'impianto di tritovagliatura attualmente in costruzione dall'ente Colari. L'inaugurazione si sarebbe dovuta tenere entro la prima settimana di aprile. Tuttavia, sfortunatamente, la società ha informato che l'impianto sarà utilizzabile solo per il 20 aprile.

La conclusione è che tra l'11 e il 20 aprile i rifiuti non potranno essere smaltiti, almeno stando alla situazione attuale. Un problema grave, visto che si parla di 1000 tonnellate di rifiuti al giorno. Il compito di trovare una soluzione per "riempire il buco" spessa, tra gli altri, anche al sindaco Gianni Alemanno, che sta pensando di smaltire i rifiuti in altre provincie del Lazio. Cittadini permettendo.