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Rifiuti Raee: Italia fanalino di coda

Rifiuti RaeeL'Italia è il fanalino di coda per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti Raee, ossia i rifiuti elettrici ed elettronici. A denunciarlo è l'ONG, attraverso il WeeeForum, consorzio che racchiude 39 società di smaltimento e riciclo in tutta Europa.

Nella fattispecie, gli italiano conferiscono 4 kg di rifiuti elettrici ed elettronici Raee all'anno, a testa. Un risultato del tutto uguale a quelli raggiunti da greci, sloveni e polacchi. Peggio di noi solo Spagna, con 3 kg, Lettonia, con 2 kg e Romani, con un solo chilo.

La sfilza di tutti i paesi che, invece, stanno meglio di noi da questo punto di vista, comprende Portogallo e Repubblica Ceca (5 kg), Francia e Germania (7 kg), Olanda, Regno Unito e Irlanda (8 kg), Austria (9 kg), Belgio e Lussemburgo (10 kg), Danimarca (14 kg), Svezia e Svizzera (15 kg). I più bravi di tutti, però, sono i norvegesi che riescono a riciclare addirittura 30 kg a testa di rifiuti raee.

L'Italia si ferma a 4 kg dunque. Una cifra che assume una certa drammaticità se si considera che ogni anno in Italia si producono 18 kg di rifiuti elettronici a testa. Insomma, il conferimento di ferma al 20%. La percentuale richiesta dall'Unione Europa è però del 65%. Insomma, siamo ben lontani.

Giorgio Arienti è direttore di Ecodom, uno dei maggiori consorzi di riciclo in Italia. A parer suo, bisogna puntare sulla diffusione del senso civico e sulla capillarità dei centri di conferimento: "L'Italia raccoglie troppo poco, circa 1/4 del potenziale. Oltre ad un problema della capillarita' dei punti di raccolta, conta molto anche una scarsa 'coscienza ambientale' dei consumatori".