Back to top

Rifiuti Palermo: è emergenza, rischio rivolte

Rifiuti Palermo

Palermo versa in una vera e propria emergenza rifiuti. Irreversibile? Solo il tempo lo dirà. Nel frattempo, le strade del capoluogo siciliano sono invase dall'immondizia. I cittadini ovviamente non ci stanno e stanno inscenando in questi giorni manifestazioni di protesta. Una di queste è sfociata in guerriglia urbana, a tal punto che si è reso necessario l'intervento della polizia.

I fatti si sono svolti così: la notte tra il 26 e il 27 aprile alcuni cittadini indignati si sono riversati di fronte alle porte di Palazzo Normanni, sede del parlamento della Siciliana. I manifestanti hanno lanciato dei sassi contro l'edificio. La polizia è intervenuta qualche minuto dopo e ha sparato in aria alcuni colpi di arma da fuoco a scopo di intimidazione.

Un uomo ha accusato un malore. E' stato subito portato in ospedale ma è scattata a suo carico una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

La situazione, è evidente, va risolta. E' intervenuto persino il presidente del Senato Piero Grasso che si è informato personalmente, tramite il curatore fallimentare dell'Amia Annamaria Serio, della situazione. La Serio ha risposto all'attenzione della seconda carica dello Stato lanciano un appello. Un appello che è in verità una richiesta di aiuto alle massime autorità istituzionali: "Chiediamo al governo regionale e nazionale l'aiuto di uomini e mezzi  le istituzioni dovrebbero dimostrare la stessa sensibilità del caso Napoli, quando scoppiò l'emergenza nel 2008 e l'esercito fu inviato gratuitamente".

Alcune possibili soluzioni sono state suggerite anche da Giuseppe Barbera, assessore all'Ambiente del Comune di Palermo. Ampliare la differenziata fino a raggiungere livelli europei e un'integrazione da parte del termovalorizzatore che, in questa prospettiva, appare come uno strumento di smaltimento compatibile con il sistema del riciclo e dunque della differenziata.