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Rifiuti organici: risorsa per le aziende farmaceutiche?

Rifiuti organiciI rifiuti organici rappresentano una risorsa per l'industria del farmaco e dei cosmetici. E' quanto emerge da una ricerca condotta all'Università Statale di Milano. Bucce di pomodori, cipolle e altri scarti alimentari possono essere trattati e trasformati in sostanze utili alla realizzazione di medicine e prodotti di bellezza.

La ricerca è stata condotta dal Gruppo Ricicla, team di ricercatori che ha come base la facoltà di Agraria dell'Università Statale di Milano. I risultati dello studio verranno presentati all'evento "Food Bioenergy" che si terrà a Cremona a partire da fine febbraio.

Perché i rifiuti alimentari rappresentano una risorsa in ambito farmaceutico e cosmetico? Un particolare trattamento permette di estrapolare - o ricavare - dagli scarti organici delle molecole utili nei processi di produzione di medicine e prodotti di bellezza.

Il responsabile del team scientifico che ha realizzato la scoperta, Fabrizio Adrani, sottolinea la duplice valenza dei rifiuti organici. Da un lato sono utili per creare energia - ma questa non è una novità - e dall'altro, invece, sono utili nella creazione di molecolare "dall'alto valore aggiunto".

E' una buona notizia. In Italia, infatti, si produce una gran massa di rifiuti organici che quindi possono essere trasformati in risorsa. I numeri sono impressionanti, si parla di 12milioni di scarti agroalimetari all'anno. Di questi, 9 milioni sono riconducibili alla frazione organica.

La riconversione dei rifiuti organici, grazie alle scoperte del Gruppo Ricicla, incentiva l'associazione tra il concetto di rifiuti e il concetto di risorsa. I rifiuti non sono più un peso, bensì una forma di ricchezza e una fonte di produttività. Basta solo mettere in campo la giusta mentalità e la giusta tecnologia.