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Rifiuti: Foggia, Legambiente alza la voce

Emergenza rifiuti a Foggia

Mentre nel settentrione, e in alcune felici oasi del sud Italia, la differenziata vede aumentare la sua quota di mese in mese, in molte zone del Mezzogiorno non solo non si parla di differenziata, ma si è in piena emergenza rifiuti. Una di queste è il Comune di Foggia. La città, specie in alcuni quartieri, è letteralmente in ginocchio, con cumuli di immondizia a invadere le strade e a deturpare l'immagine della città.

Il distretto foggiano di Legambiente ha espresso il suo grande rammarico per la situazione nella città pugliese. Lo ha espresso con una nota ufficiale. Legambiente ha innanzitutto ricordato il motivo dell'emergenza, pur evidenziando l'impossibilità, vista la scarsità di informazioni, di individuare il vero responsabile della situazione. Il motivo è duplice: la difficoltà delle discariche limitrofe ad assorbire il quantitativo di rifiuti giornaliero del Comune e il fallimento di AMCA, la società deputata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

Legambiente ha parlato anche degli strumenti che dovrebbero essere adottati per porre fine all'emergenza. Essi sono strettamente legati tra di loro. Innanzitutto, va stilato un piano di gestione dei rifiuti che sia a lungo termine, in modo che situazioni del genere non si ripropongano mai più. Inoltre, va incoraggiata la raccolta differenziata, che a Foggia giace ancora a un livello embrionale.

L'esempio da guardare è quello dei comuni campani. Tra di loro, il 60% è classificabile come "comune riciclone". Si partiva, nel 2008, da una situazione simile - se non peggiore - a quella foggiana attuale.