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Rifiuti, Campania: a maggio la multa dell'UE

Rifiuti Campania

La Campania non vive un periodo felice sul fronte dei rifiuti. La differenziata è genericamente bassa, in alcuni centri, addirittura, le strade sono invase dai rifiuti. La Unione Europea ha perso la pazienza ed è pronta applicare, dopo tante proroghe, una sanzione - e quindi una multa - davvero salata alla regione Campania. La decisione è prevista per maggio.

L'Unione Europea era stata chiara: la Campania doveva raggiungere entro il 2013 il 50% di rifiuti differenziati. Un traguardo ad oggi non raggiunto e impossibile da raggiungere da qui a due mesi (a meno di clamorosi miracoli). L'unica speranza è un atto di clemenza da parte dell'Unione Europea. Purtroppo, le parole del commissario europeo all'Ambiente, Janez Potocnick non suggeriscono il lieto fine, tutt'altro. In una recente uscita, ha fortemente criticato l'operato della Regione Campania.

La Campania ha un rapporto strano con i rifiuti. Il 30% registrato nel 2012, risultato poi non così catastrofico (la media nazionale è del 35), è frutto di una situazione parecchio disomogenea. All'insufficiente 18% di Napoli, infatti, fa da contraltare il soddisfacente 65% di Salerno, cifra allineata non solo alle eccellenze italiane (quasi tutte nel nordest) ma anche alle città più virtuose d'Europa. Molti considerano i cattivi numeri di Napoli come il segno del fallimento di Luigi De Magistris, che fece della differenziata il simbolo della sua campagna elettorale.

Giovanni Romano, assessore all'Ambiente della Regione Campania, si è giustificato così a Repubblica: "La Regione si e' sempre mossa tenendo ben presente questo rischio. Da subito, ci siamo messi al lavoro per fare quanto di nostra competenza e cioe' dotare la Campania di fondamentali strumenti di programmazione: il piano di gestione dei rifiuti urbani, quello per gli speciali e anche quello per le bonifiche".