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Rifiuti: A Taranto sequestrate 80 tonnellate

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Taranto è  al centro dell'attenzione mediatica per un fatto spiacevole. La Guardia di Finanza del comune pugliese, su indicazione dell'Arpa, ha eseguito un blitz nella discarica che si trova poco oltre le porte della città.

Il motivo dell'intervento è la presenza, in discarica, di alcuni rifiuti "speciali". Si tratta principalmente di liquidi come l'acido decapaggio e l'acido solforico. Negli spazi destinati ai rifiuti normali sono stati trovati contenitori, chiamati bulks, contenenti il materiale tossico. La contaminazione, al momento dell'arrivo finanziari, era già in stato avanzato visto che dai contenitori emergeva della sostanza, probabilmente idrocarburi misti ad acqua.

I rifiuti sequestrati raggiungono lo straordinario peso di ottanta tonnellate. Alcune persone sono finite nel registro degli indagati. L'accusa ufficiale è inadempienza alle norme per lo smaltimento dei rifiuti. L'unico personaggio incriminato è, fino ad ora, l'amministratore della società che gestisce la discarica.

L'utilizzo criminoso delle discariche non è una novità. Farsi l'abitudine a situazioni del genere, però, è dannoso. Molti pensano che bisogni agire sui vertici per garantire una onesta gestione. Altri, invece, sicuramente più pioneristici, pensano all'accantonamento dello strumento discarica. Differenziata, riciclo, rifiuti zero: sono tutte politiche sicuramente capaci di invertire la tendenza e di eliminare il problema discarica alla radice. Certo, è problematico mettere in moto il meccanismo e, soprattutto, è problematico convincere i cittadini a cambiare radicalmente le proprio abitudini. Laddove differenzia e riciclo e politica "rifiuti zero" vanno bene, i cittadini non si lamentano, anzi.

La maggior parte delle città, purtroppo, soprattutto al sud, si smaltiscono i rifiuti nelle discariche. Il sistema è debolissimo, perché è sufficiente che una discarica chiuda o si rifiuti di raccogliere l'immondizia di questa o quella zona, affinché quest'ultima piombi nel caos e nella sporcizia (vedi il caso di Reggio Calabria, coperta dai rifiuti, la cui situazione è stata documentata di recente da Striscia la Notizia).