Back to top

Rifiuti, a Nicosia è allarme sanitario

Rifiuti Nicosia

A Nicosia, Comune della Provincia di Enna, l'emergenza rifiuti sta assumendo dimensioni via via più preoccupanti. Il rischio è sanitario, con la questione rifiuti a compromettere persino lo svolgimento delle attività ospedaliere.

I problemi di Nicosia hanno un'origine precisa, origine che prende il nome di discarica di Motta Sant'Anastasia. La discarica non può più ospitare i rifiuti di Nicosa, non lo può fare per due motivi. Il primo è che ha raggiunto un livello vicino alla saturazione (dunque è piena.). Il secondo è che il Comune di Nicosia è indietro con i pagamenti alla società che gestisce la discarica e che ha, pertanto, deciso di vietare il conferimento.

Il Comune ha individuato una nuova discarica. Si tratta della discarica di Lentini, gestita da "Sicula trasporti". Una discarica privata, gestita da una società privata. Questo particolare rappresenta un problema: a differenza di quanto potrebbe fare una società pubblica o una società mista, la Sicula Trasporti potrebbe non essere così tollerante rispetto alla tendenza - tipica di molti enti pubblici - di pagare in ritardo o non pagare affatto.

Il problema di Nicosia è soprattutto economico e fa il paio con l'ostacolo pagamenti. Sicula Trasporti richiede un anticipo del pagamento per il conferimento dei rifiuti.La Giunta ha deciso di sottostare le condizioni, anche a costo di privare di alcune risorse il sistema ospedaliero di Enna. E' necessario trovare i soldi. Per la precisione è necessario trovare 200 mila euro.

La situazione è di piena emergenza. A Nicosia, infatti, i rifiuti invadono le strade dal 19 aprile, giorno in cui la discarica di Motta Sant'Anastasia ha iniziato a rifiutare il conferimento dei compattatori. Le strade sono colme di rifiuti, con vere e proprie barricate di sacchetti dell'immondizia a impedire il paesaggio e ad ammorbare l'aria.