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Riciclo: l'asfalto del futuro è con gomma riciclata

La gomma riciclata potrebbe essere uno dei componenti principali nella produzione dell'asfalto in un prossimo futuro. Ciò emerge da una ricerca compiuta dal Politecnico di Torino in cooperazione con Ecopneus, associazione che si occupa del riciclo di pneumatici e materiali in gomma. Lo studio è stato presentato in occasione della Fiera Asphaltica, con sede a Padova, appuntamento annuale incentrato sul settore delle gomme, delle auto, di prodotti per la strada.

Secondo i ricercatori del Politecnico di Torino e degli studiosi di Ecopneus, la gomma da riciclo potrebbe risultare un ottimo additivo per i conglomerati bituminosi da utilizzare poi per asfaltare le strade. I pro sono molti. In primis, i costi di realizzazioni, inferiori visto che la materia prima è riciclata e non "acquistata da hoc". In secondo luogo, un composto proveniente (anche) da gomma riciclata ridurrebbe il rumore da "rotolamento", ossia quello generato dal passaggio degli automezzi. Infine, un asfalto siffatto comporterebbe necessità di manutenzione meno stringenti rispetto agli asfalti tradizionali.

Esistono anche dei contro, ovviamente, ma sono tutti risolvibili nell'immediato (o quasi) e derivanti dallo stadio embrionali degli studi a riguardo. In breve: si deve formare ancora quel know-how capace di rendere la produzione dell'asfalto "da gomma riciclata" più veloce rispetto a quello tradizionale.

Un'esponente di Ecopneus ha illustrato una delle soluzioni possibili: "Al momento, la procedura consiste nel ridurre le gomme usate in forma granulare, con opportuni processi di trattamento, includendoli nei conglomerati bituminosi per realizzare la superficie del manto stradale".