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Riciclo: importare i rifiuti come la Svezia

In Italia la differenziata sta compiendo passi da gigante, con un aumento di percentuale che stupisce ogni anno che passa. Esistono paesi dove, però, i nostri numeri impallidiscono e i nostri programmi sembrano quasi arcaici. Uno di questi paesi è la Svezia, il paese forse più efficiente sul fronte energetico. Sono i loro numeri, infatti, a risultare veramente impressionanti.Riciclo Svezia

In Svezia solo l'1% dei rifiuti finisce nella discarica. Non tutti i rifiuti salvati dall'immondizia, però, vivono un destino simile. Il 36% viene riciclato, e a partire da essi vengono creati nuovi materiali e nuovi oggetti. Il 14% viene trasformato in compost, che è una sostanza utilizzata come fertilizzante. Il resto, infine, viene destinato agli inceneritori. Il loro scopo è quello di trattare termicamente i rifiuti e produrre così energia. Gli svedesi con i rifiuti "ci campano". L'energia prodotta da quella che altrimenti sarebbe stata immondizia, infatti, copre il fabbisogno energetico di 800mila famiglie (un terzo degli abitanti del paese) e di 240mila abitazioni.

I numeri, rispetto a quelli europei e italiani, sono di tutt'altra pasta. In Europa, la percentuale di rifiuti che finisce in discarica è del 38%. La percentuale di rifiuti riciclati, invece, sempre in Europa, è del 25%. Infine, solo il 13% (il livello è qui simile a quello svedese) dei rifiuti "europei" si trasforma in compost.

In Italia, la musica cambia ancora, e in peggio. Il 51% dei rifiuti italiani finisce in discarica. I rifiuti riciclati, da noi, non superano il 15%, compost e inceneritori, infine, latitano.

La situazione italiana è così diversa da quella svedese, e quella svedese è così florida, che addirittura si profila all'orizzonte uno scambio. La Svezia vorrebbe importare i rifiuti italiani, in modo da sfruttare al massimo il suo sistema, l'Italia, che non dove mettere i rifiuti, pagherebbe invece il paese scandinavo per prendersene carico.